Doveva essere l’occasione giusta per sotterrare l’ascia di guerra. Ed invece non è andata proprio così.
Soffiano ancora venti di battaglia nel Centro Coordinamento Salernitana Club in quella che dovrebbe essere una normale fase di transizione da un presidente all’altro.
Ieri sera alla riunione assembleare convocata dal presidente uscente Riccardo Santoro si è registrata una presenza massiccia di tutti i volti storici dell’associazione, insieme ad alcuni rappresentanti dei club associati.
Diversi i nodi da sciogliere tra le due “anime” del Centro: da un lato Santoro insieme ad alcuni componenti lo staff di presidenza; dall’altro Alfonso Pugliese e il grosso del Direttivo, insieme ad alcuni esponenti dei club. L’atmosfera si è subito surriscaldata allorquando la discussione si è soffermata su quanto accaduto nei giorni scorsi, quando è “saltato” quel processo di transizione che avrebbe dovuto portare all’elezione di Alfonso Pugliese. Sono volate parole grosse e non solo, ma alla fine tutto è stato ricondotto alla “normalità”. Non sono poi mancati accenni alla deadline andata deserta per la presentazione delle liste, cosa che di fatto ha paralizzato tutto. Ed ancora si è discusso animatamente su una delibera del 2023, spuntata fuori d’improvviso, che ha sollevato molti dubbi relativi alla sua autenticità.
Ricordiamo infine che – in via del tutto ufficiosa – a seguito di un colloquio tra Santoro e Pugliese – si era convenuti ad una soluzione unica condivisa, ossia la presentazione della sola lista capeggiata da Alfonso Pugliese; circostanza questa poi smentita dalle voci che si sono rincorse a seguito del carteggio tra legali avente ad oggetto l’accesso alle delibere di assemblea dal 2021 al 2026, nonchè ai libri contabili dell’associazione. Alla fine, ieri sera il clima è sembrato essere rientrato in una calma apparente, tanto che si è deciso e verbalizzato che entro domani sera dovranno essere presentate le liste di chi intende proporsi quale nuovo presidente del Ccsc e che le procedure di voto si terranno il giorno 21 luglio pv. La speranza ora è che il giorno 21 si riesca a superare la spaccatura interna e ad individuare un nuovo presidente del centro, che dovrà innanzitutto resettare quanto accaduto la scorsa settimana e recuperare l’integrità dell’immagine di una tifoseria organizzata che in questa fase ha offerto uno spettacolo davvero poco edificante.Se così non sarà si aprono davanti altri scenari e non è da escludere l’abbandono in massa della corrente che fa capo ad Alfonso Pugliese.

