Criminalità giovanile: si riduce a Napoli, in forte crescita a Bari

A prima vista potrebbe sembrare un dato confortante: nel 2023 il numero dei minori denunciati ed arrestati in Italia è calato del 4,15 per cento. Però a spulciare bene il report sulla criminalità minorile e sulle gang giovanili, stilato dal Servizio Analisi Criminale del ministero dell’Interno, i dati non sono affatto positivi. Perché se da un lato è vero che alcuni tipi di reati sono in calo, come i furti e le estorsioni, dall’altro è altrettanto chiaro che, nelle quattordici città metropolitane esaminate, sono aumentati i reati di lesioni dolose, minacce e percosse. Segno che tra i giovanissimi l’aggressività è diventata quasi uno status symbol, un modo per affermare la propria forza nella società.
Il rapporto è la fotografia dei dati estratti dalla Banca Dati delle Forze di Polizia in un arco di tempo che va dal 2010 al 2013 e che riguarda i reati commessi dai minori di età compresa tra i 14 ed i 17 anni. Sia italiani che stranieri. La nazionalità rappresenta il primo elemento di novità del focus ministeriale perché, in qualunque città si guardi, il numero dei minori italiani denunciati o arrestati è sempre superiore a quello dei minori stranieri, nonostante l’anno precedente questi ultimi incidessero di oltre il 50 per cento sulla statistica. Ed anche le mere segnalazioni di minori considerati a rischio vedono primeggiare gli italiani rispetto agli stranieri.
Bari – come Milano, Genova e Bologna – è la città del Mezzogiorno dove la criminalità minorile non arretra di un solo punto percentuale anzi, anno dopo anno, si fa sentire sempre forte con il suo dieci per cento in più rispetto al 2022 e con i reati di lesioni dolose e minacce che la fanno da padrone nel mondo dei teenagers a rischio. Anche Reggio Calabria registra, purtroppo, un notevole incremento della criminalità minorile di oltre il 20 per cento: qui, in particolare, i giovani sono molto dediti a scatenare risse.
Le novità delle novità sono Napoli e Palermo con un decremento del 15 per cento la prima e del 20 per cento la seconda e con un decisivo calo dei reati di lesioni dolose e minacce. Attenzione a Napoli, però, perché qui i minori che delinquono sono più inclini alle rapine, aumentate di oltre il 25 per cento. E non solo.
A Napoli come a Palermo, le gang giovanili sono spesso legate ad organizzazioni criminali che controllano il territorio. E se non hanno alcun legame con esse, quanto meno si ispirano alla malavita. Ed è così che da un report apparentemente confortante si arriva ad un rapporto alquanto preoccupante.

Torna in alto