Comunali Salerno, il centrosinistra c’è e dice non ai centristi

Messaggi per riaprire la trattativa con gli alleati, nomi ripescati dal passato (quello di Gianfranco Valiante ma solo per ritrascinare il M5S all’interno della discussione e ritentare la volata su Armando Zambrano) e rapporti decennali deflagrati. Come quella tra Alfonso Andria e Titti Santulli, da sempre su posizioni politiche diverse ma basati comunque su stima e rispetto reciproco.

Ma, alla fine, il muro non crolla: la nuova coalizione di centrosinistra c’è, è viva e pronta a scendere in campo con M5S, Sinistra Italiana e le civiche delle associazioni. Il candidato? Franco Mari o Elisabetta Barone. La rosa si è ristretta (Alberto Di Lorenzo non è più in discussione), ma non è detto che la coalizione resti così. Dai Verdi potrebbero arrivare delle novità. Dario Barbirotti non conferma né smentisce. L’acredine con Sinistra Italiana sulla composizione di un Campo largo – insieme al Pd e a sostegno di Vincenzo De Luca – non è ancora del tutto svanita, ma domani ci sarà una riunione della segreteria regionale e, allora, anche i Verdi decideranno da che parte stare.

Intanto i retroscena sul fine settimana di fuoco che ha visto i centristi nel ruolo di mediatori pro Zambrano (e quindi Forza Italia) raccontano di una spaccatura insanabile. Non solo politica ma anche personale.

«Degradante» è l’aggettivo che la segretaria provinciale di SI, Titti Santulli (nella foto), usa per definire «l’esperienza politica ed umana» che, negli ultimi due mesi, l’ha vista affianco ai centristi dell’ex presidente della Provincia di Salerno e dell’ex sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante nel tentativo di mettere insieme una coalizione che potesse esprimere il candidato unitario di un progetto politico destinato a costruire «una città più umana, democratica, con una prospettiva di crescita e benessere collettivo». Invece «l’operazione elettorale», che ha portato i centristi ad abbandonare il tavolo che fu dell’aspirante Campo (semi) largo – o a mettere in condizione la sinistra a defilarsi (dipende dai punti di vista) – «è stata finalizzata ad altri scopi politici, anch’essi non espressamente dichiarati, finalizzati, per il candidato prescelto (Zambrano; ndr) esclusivamente a ridefinire gli assetti di potere nel sistema deluchiano».

«Deriva» è invece utilizzato dalla segretaria provinciale 5Stelle, Virginia Villani. «Che – aggiunge – rifiutiamo con forza. Un percorso nato per costruire un’alternativa credibile è stato piegato a logiche di imposizione e a scelte calate dall’alto. Salerno non è una terra di conquista, ma una comunità da rispettare e da guidare con visione. Senza compromessi».

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