Il simbolo all’interno della coalizione “Possiamo Ora” a sostegno di Franco Massimo Lanocita c’è, ma in casa Avs a Salerno non tutto è come sembra. La spaccatura all’interno dei Verdi è evidente. Il portavoce cittadino Raffaele Di Noia si è dimesso. «Ho dato le mie dimissioni ma resterò sempre e comunque nei Verdi – dichiara Di Noia -. L’alleanza di Avs è importante, ma altrettanto importante come si arrivi e come si porti avanti questa alleanza».
La scelta di Europa Verde di restare nel centrosinistra monco del Pd e dei socialisti (prima) e di sostenere l’avvocato amministrativista (dopo) non è stata condivisa neanche da chi da tempo lavorava alla sua candidatura. Come lo stesso Raffaele di Noia, che «in questo momento» preferisce «mettersi da parte», nonostante le «diverse richieste» di candidatura che gli sono arrivate. O come il maestro Gerardo Del Guacchio, punto di riferimento dello sport salernitano e nazionale e anche degli ambientalisti.
I malumori sull’accordo chiuso tra i segretari regionali di Sinistra Italiana ed Europa Verde a meno di 24 ore dalla candidatura ufficiale di Franco Massimo Lanocita sono legati all’amministrativista? Forse, ma un ambientalista non gradito ad altri ambientalisti sembra quasi un paradosso. Oppure sono legati ad un progetto antico come quello – sussurrato da mesi ma mai confermato ufficialmente– di appoggiare Vincenzo De Luca? In fin dei conti al famoso tavolo dell’ex Campo (semi) largo che ad inizio febbraio si è presentato alla stampa, prima della fuga dei centristi verso Armando Zambrano e Forza Italia, non c’è mai stato un rappresentante dei Verdi.
«Eravamo in piena fase congressuale e ne abbiamo atteso l’esito, ma poi successivamente abbiamo partecipato a tutti gli altri incontri fino alla rottura con Casa Riformista», ricorda Di Noia che definisce « un’occasione persa» la mancata realizzazione del Campo largo.
Un’ «occasione persa» che però a Salerno era molto prevedibile, vista la fuga in avanti di Vincenzo De Luca, l’imbarazzo all’interno del Pd – che ha partecipato ad un unico tavolo perché costretto dai coordinatori regionali dem e 5Stelle – e il “liberi tutti” annunciato dal segretario socialista Enzo Maraio prima ancora della morte ufficiale del Campo largo.
Cosa faranno allora parte dei verdi salernitani? «Se proprio dovessi decidere di candidarmi – ipotizza Di Noia – lo farei con una lista civica ambientalista». A sostegno di chi?

