La vexata quaestio sull’utilizzo di piazza Portanova per i comizi di chiusura campagna elettorale ha visto ieri pomeriggio – dopo la mobilitazione di cinque candidati sindaco della scorsa settimana – una riunione a Palazzo di Città con il commissario prefettizio: obiettivo garantire un utilizzo paritario alle diverse forze politiche, superando i limiti imposti da una vecchia delibera comunale che disciplinava in senso estremamente restrittivo l’utilizzo di alcune piazze cittadine.
Al termine del confronto è stato messo a punto un calendario per le giornate del 21 e 22 maggio, articolato su diverse fasce orarie così da sfruttare al massimo uno degli spazi cittadini tradizionalmente riservati agli appuntamenti politche. Questo il calendario messo a punto nel corso della riunione: il 21 maggio la piazza sarà disponibile dalle ore 16.30 alle 18.30 per Barone; dalle 19 alle 21 per Lanocita; dalle 21.30 alle 23.30 per Marenghi; il giorno 22 dalle 17 alle 19 per Zambrano, dalle 19.30 alle 21.30 per De Luca, dalle 22 alle 23 De Felice, ultimo spazio, dalle 23 alle 24, per Ventura. Il programma di assegnazione degli spazi dovrà ora essere ratificato dalle diverse forze politiche, entro il termine delle 18 di oggi.
Sembra avviarsi così a conclusione una vicenda originata dalle opzioni per l’uso di piazza Portanova per i comizi di chiusura da parte di A Testa Alta il giorno 21 e di Avanti Salerno – Psi per il 22. Richieste che prevedevano tempi estremamente lunghi per l’allestimento del palco e lo svolgimento dei comizi, impedendo di fatto l’uso di quello spazio ad altre forze politiche.
Tutto risolto dunque? Non proprio. Sul tavolo, infatti, resta la delibera comunale che disciplina l’utilizzo di alcune piazze cittadine per le iniziative delle forze politiche. È Franco Massimo Lanocita, in particolare, ad annunciare battaglia su questo specifico punto.
«Finalmente – ha detto Lanocita – si è superata quella delibera che inibiva l’utilizzo di piazza Portanova ad una serie di candidati sindaco, una delibera inopportuna, dal mio punto di vista illegittima. Sicuramente contrastante con la circolare del prefetto, circolare che si richiama ad una legge elettorale: parità per tutti i candidati. Abbiamo chiesto al commissario di procedere in autiotutela con la revoca di questa delibera».

