La vita a volte fa giri strani. Come quelli di un pallone che danza sul ferro di un canestro. Dentro o fuori, è sempre questione di millimetri, di secondi, di traiettorie impercettibili, eppure capaci di cambiare il corso di un’esistenza. Quella di Achille Polonara, nuovo assistant coach di Avellino Basket, è stata letteralmente stravolta a partire dall’ottobre 2023, quando “PolonAir” (94 gettoni in Nazionale maggiore e tanti successi tra Italia, Lituania, Turchia e Spagna) ha dovuto fare i conti con la prima di una serie di durissime prove. Tumore ai testicoli, primo lunghissimo stop. Poi, nel 2025, una diagnosi ancora più dura da digerire: leucemia mieloide acuta, in gergo chiamata anche fulminante, una parola che incute timore già solo a pronunciarla. L’inizio di un tunnel durissimo, affrontato sempre con il sorriso, con la forza e con l’amore della sua famiglia e con la passione per la palla a spicchi. Ricoveri, cicli di radioterapia e chemioterapia, fino al trapianto di midollo osseo. Poi l’ennesimo pallone sputato dal ferro della vita: lo sviluppo di una trombosi venosa, effetto collaterale del trattamento, a causa della quale è rimasto in coma per circa dieci giorni. Tanta, tantissima paura. Ma almeno altrettanta voglia di non mollare, continuando a cullare il sogno di tornare a giocare, anche solo per pochi minuti. Ha tentato rimettendo indosso la maglia della Dinamo Sassari, la squadra con cui è esploso definitivamente, vincendo anche una storica FIBA Europe Cup nel 2019. «Ci ho provato, riprendendo gli allenamenti individuali ma capisco che è ora di dire basta al basket giocato perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero!! Mi mancherai palla a spicchi», l’annuncio social arrivato dopo i primi tentativi e la maturazione di una decisione dolorosissima. Nel frattempo Polonara, circondato dall’affetto di tutto il popolo della pallacanestro italiana, iniziava a costruire il proprio futuro, conseguendo il tesserino da allenatore lo scorso 16 luglio. Pochi giorni fa la chiamata da parte dell’Avellino Basket e l’accordo per l’ingresso nello staff tecnico di coach Gennaro Di Carlo. Il club biancoverde ha accolto con onore e profondo entusiasmo Polonara in questa sua prima esperienza in panchina, dopo aver giocato ad altissimi livelli in Italia e in Europa sotto la guida di allenatori di profilo internazionale, potendo così contare anche sul suo enorme bagaglio di esperienza dall’altro lato della linea di campo. «Prima di tutto ci tengo a ringraziare l’Halley Campania Avellino Basket per avermi offerto questa enorme opportunità. Non vedo l’ora di iniziare, la squadra ha preso forma, manca soltanto un giocatore per completare l’organico. Personalmente sono davvero molto carico e felice di poter iniziare questa esperienza e di collaborare con coach Di Carlo e gli altri tecnici dello staff». Gli irpini ripartiranno dall’A2 con rinnovate ambizioni. Polonara è pronto a tuffarsi in un’avventura probabilmente diversa da come l’aveva immaginata, ma con lo stesso entusiasmo che lo ha accompagnato per tutta la carriera, certo di poter continuare a godersi anche l’affetto che Battipaglia, città natale di sua moglie Erika Buffano, gli ha sempre tributato, soprattutto durante gli allenamenti estivi al PalaZauli. E pazienza se a volte la vita fa giri strani, proprio come quel pallone che danza intorno al ferro. Nel caso, c’è sempre un rimbalzo da andare a prendere. E, molto spesso, quel rimbalzo può significare una nuova opportunità.

