Non c’è pace per i tifosi granata. L’estenuante trattativa in essere tra il patron granata Danilo Iervolino e l’imprenditore romano Cristiano Rufini prosegue a fasi e velocità alterne, ma con un elemento certo di sottofondo: l’ombra della Figc sulla validazione finale della vendita della Salernitana al patron di Olidata. Già perchè a nulla varrà il rogito che si prevede possa essere firmato nella giornata di domani, salvo ripensamenti dell’ultim’ora dello stesso Iervolino, sempre più “sotto pressione” sia da parte del suo entourage “salernitano” con in testa l’ad Pagano, sia da parte dei tifosi granata, che continuano a inviare messaggi e segnali di distensione.
Ieri le ombre si sono fatte ancora più dense per lo scoppio improvviso di altre due grane federali: le questioni relative a Ternana e Juve Stabia, entrambe con grossi problemi societari.
E così i controlli sulla cessione della Salernitana al gruppo Antarees di Rufini sarnno ancora più serrati e stringenti, non solo perchè la Figc attende l’elezione del nuovo presidente ma anche perchè la linea scelta è quella di evitare il ripetersi di tsunami societari mentre sono in corso i campionati. Comunque sia, la cessione della Salernitana sembrerebbe non essere mai stata così vicina. Passi in avanti decisivi nelle scorse ore, quando è arrivato l’aumento di capitale da 1,25 milioni di euro (il 25% di 5 milioni) propedeutico alla sottoscrizione dell’accordo definitivo previsto nel pomeriggio di domani presso lo studio notarile Giuliani-Occorsio di Roma.
Atto che era sancito dalla firma del preliminare dello scorso 14 marzo, e che poi sembrava essere finito in stand-by, dopo che Iervolino aveva dimostrato di non voler fare passi indietro sulle garanzie richieste.
Poi l’improvviso riavvicinamento, nelle prossime ore potrebbe arrivare l’ufficialità del passaggio di quote dalla Salerno Coast Investment di Danilo Iervolino all’Antarees di Cristiano Rufini. Solo dopo si aspetterà l’ok della Figc, non è da escludere che nell’attesa (Rufini vorrebbe aspettare per assumere gli altri impegni di natura economica)si possa andare avanti in coabitazione, con Sarandrea, grande protagonista della trattativa, come direttore generale, e l’attuale cda in carica fino a fine stagione.
Poi sarà tempo di completare l’aumento da capitale da 5 milioni di euro, Iervolino venderà al un prezzo simbolico di 1 euro. A questo si aggiungono due clausole: 6 milioni da incassare, se la Salernitana fosse promossa in B. L’acquirente dovrà riconoscerne 15, invece, in caso di promozione in serie A. E corrispondere a Iervolino il 20% sulla futura rivendita.

