Politica

Fico tra il nuovo piano ospedaliero e la grana del Monaldi

Tra un anno e mezzo la Regione Campania avrà il suo primo assessore alla Sanità. Lo annuncia Roberto Fico, dopo aver ottenuto dal ministero della Salute l’autorizzazione per uscire dal piano di rientro.Il governatore, che come il suo predecessore ha deciso di tenere per sé la delega alla sanità, si è detto pronto a nominare […]

Marco Nonno: “In Fdi c’è chi mi pugnala alle spalle”

Chi trama alle spalle di Marco Nonno? Il segretario napoletano di Fdi a Napoli sa chi sono (o chi è) coloro che stanno cercando di «impedirmi di entrare in consiglio regionale». Ma, chiunque sia da ieri è il destinatario di un messaggio molto chiaro e comprensibile visto che è molto conosciuto negli ambienti di destra.

Parte la corsa di Zambrano: «Decisioni partecipate per la Salerno del futuro»

Conti in ordine, scelte condivise e partecipate, apertura ai privati per la realizzazione di progetti destinati a recuperare spazi della città in abbandono e ad innescare processi economici virtuosi: è un modello di gestione della città radicalmente diverso da quello che ha preso forma negli ultimi anni quello che delinea Armando Zambrano, candidato da un’inedita

Sanità campania, dalla spending review ai Commissariamenti

Il primo Accordo per il piano di rientro dal disavanzo della spesa sanitaria in Campania fu firmato il 13 marzo 2007.L’Italia era governata dall’Ulivo di Romano Prodi, la Campania da Antonio Bassolino e l’Asl Napoli 1 (l’azienda sanitaria più indebitata del Paese) da Angelo Montemarano. La legge regionale del 2008 sulla riorganizzazione del sistema sanitario

De Luca: “Sul Piano di rientro superate discriminazioni politiche”

Serviva solo un «cambio di approccio» per uscire dal piano di rientro della sanità oppure bastava che cambiasse il presidente della Regione Campania per superare le presunte «discriminazioni politiche» che ne ostacolavano l’uscita? L’ex governatore Vincenzo De Luca propende per la seconda ipotesi, mentre i parlamentari campani del centrodestra insistono sulla prima.«Dopo aver avuto i

«Rilanciare Salerno, occorrono visione e discontinuità»

Difficile, ma appassionante. Così Gherardo Marenghi definisce la sfida elettorale che lo attende, in veste di candidato del centrodestra alle prossime comunali. Appuntamento che vede la coalizione di centrodestra divisa, con Forza Italia che ha preferito perseguire un progetto civico.«Credo non sia corretto parlare in casa d’altri, rispetto questa decisione anche se, ovviamente, non la condivido. Sono

Martusciello, attacco via social ai candidati di FdI

Si trasferisce dall’aula del consiglio regionale e dai tavoli del centrodestra ai social lo scontro, ormai totale, tra Forza Italia e Fratelli d’Italia. Partiti che governano insieme l’Italia, ma che in Campania sembrano incapaci anche solo di sedere intorno allo stesso tavolo. E del resto l’implosione della coalizione in occasione delle amministrative di maggio è lì

Comunali Salerno, Europa Verde tentata da Lanocita

Non sono tutti d’accordo, soprattutto a Salerno, ma sembra che anche i Verdi sosterranno la candidatura a sindaco della coalizione di centrosinistra di Franco Massimo Lanocita. L’ufficialità ci sarà lunedì alle 11 nella sala del bar Moka di Salerno, quando l’avvocato amministrativista esporrà alla stampa il programma della coalizione che lo ha indicato dopo la

L’onda lunga della sconfitta su Forza Italia: via Gasparri

Lo tsunami provocato dalla sconfitta rimediata nel voto referendario se ha travolto Fratelli d’Italia – ed era ovviamente inevitabile – non ha certo risparmiato Forza Italia: l’onda lunga della batosta elettorale ha accelerato un movimento interno agli azzurri in corso da qualche mese. Su sollecitazione di Marina Berlusconi.Del resto il risultato della consultazione referndaria non

Regione, bilancio approvato. FI vota con la maggioranza

NAPOLI – Il bilancio «sociale» (come lo ha sempre definito il presidente Roberto Fico) di previsione per il prossimo triennio da 50 milioni e 675mila euro ha avuto il lasciapassare del consiglio regionale con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dell’opposizione. Un voto più politico che critico quello della minoranza, visto che la manovra

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