Esteri

In Venezuela Washington spinge per il cambio regime

La portaerei Ford, con tutto il suo gruppo di battaglia, sta lasciando il Mediterraneo per rischierarsi nel Mar dei Caraibi, settore che dovrebbe raggiunmgere nel giro di una decina di giorni.Si fa sempre più forte, dunque, la pressione militare statunitense sul Venezuela di Nicolas Maduro. Ufficialmente per contrastare l’attività dei cartelli del narcotraffico, in realtà […]

«Sarkozy? Non fu l’unico a ricevere soldi da Tripoli»

«È ridicolo dire che la Francia abbia preso denaro solo dalla Libia. In Occidente tutti i candidati, partiti e leader ricevono sostegni da Stati, aziende o individui. Tutti partecipano a questo bazar. Anche la Libia investì allora per i propri interessi».È una bomba mediatica l’intervista rilasciata all’emittente Al Mashhad, canale panarabo con base a Dubai,

Sulla Cisgiordania tensione tra Usa e Israele

«Il problema principale ora è che le parti rispettino il cessate il fuoco affinché la pace si mantenga ed entrambe le parti hanno manifestato questa intenzione»: è un cauto ottimismo quello di cui fa mostra il vicepresidente statunitense Vance a Tel Aviv.Il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza regge ma restano ancora aperti sul

Ucraina, Lavrov: «nessun cessate il fuoco in vista»

Nessun cessate il fuoco a breve. È il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a spegnere qualche facile entusiasmo nato sulla scia dell’annuncio di un prossimo incontro – in quel di Budapest – tra Putin e Trump.«Un cessate il fuoco in questo momento – ha detto Lavrov – significherebbe solo una cosa: che un’enorme parte dell’Ucraina

Il cessate il fuoco regge, il gabinetto Netanyahu trema

«Se il governo non smantellerà Hamas, io smantellerò il governo». Si apre con questa bellicosa di Itamar Ben Gvir, ministro della sicurezza nazionale del gabinetto Netanyahu, la settimana politica in Israle, caratterizzata da nuove tensioni all’interno della maggioranza di governo.Ben Gvir, capo del partito di estrema destra nazionalista Otzma Yehudit (Potere Ebraico), ha infatti lanciato

Putin, il lungo viaggio per il vertice di Budapest

Come arriverà Vladimir Putin a Budapest per l’annunciato vertice – il secondo – con Donald Trump? Domanda apparentemente banale, che nasconde tuttavia importanti risvolti politici e diplomatici.Di norma il collegamento aereo Mosca – Budapest richiede un paio di ore di volo, ora però lo spazio aereo dei Paesi Europei è chiuso al traffico aereo russo.

Telefonata Trump – Putin: vertice a Budapest

«Molto produttiva». Così Donald Trump ha definito la telefonata di ieri pomeriggio con Vladimir Putin. Un colloquio annunciato quello di ieri: era stata la stessa Casa Bianca a rendere noto che prima dell’incontro di quest’oggi con il presiente ucraino Zelensky, Trump si sarebbe confrontato con il suo omologo russo.«Credo – ha scritto Trump nel post su

In Egitto una firma per la pace

È iniziata alle 8 – le 7 in Italia – la lunga giornata destinata a segnare, almeno nel breve periodo, gli equilibri mediorientali. A quell’ora, infatti, i miliziani di Hamas hanno liberato i primi sette ostaggi israeliani. Qualche ora dopo è toccato agli altri tredici. Poco prima di mezzogiorno tutti gli ostaggi sopravvissuti a due

Le Idf si ritirano, la marcia dei gazawi verso le rovine

Una lunga colonna di uomini e donne di ogni età, accompagnati da numerosi bambini, si è messa in marcia ieri mattina in direzione nord, verso le aree urbane della Striscia di Gaza occupate fino a poche ore prima dall’esercito israeliano. Una marcia verso case, scuole ed ospedali che, nella stragrande maggioranza, ormai non esistono più,

Sì all’intesa di pace

Dovrebbe entrare in vigore tra questa sera e domani mattina – 24 ore dopo l’approvazione del governo israeliano – il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, nello stesso tempo inizierà il ripiegamento dell’esercito israeliano sulla linea gialla. È questa la prima soglia su cui si arresteranno le Idf nel loro lento movimento verso il

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