Esteri

Gaza, la guerra “segreta” tra Hamas e collaborazionisti

All’ombra di una fragile tregua – il cessate il fuoco imposto da Trump – nella Striscia di Gaza si sta combattendo una guerra silenziosa quanto implacabile: quella tra Hamas ed i clan palestinesi che hanno scelto in questi due anni di collaborare con Israele. Prima perché costretti – in maggioranza – poi perché “conquistati” dai […]

L’allerta dell’intelligence Usa su violazioni umanitarie delle Idf

L’amministrazione Biden, già alla fine del 2023 era al corrente che fonti di intelligence statunitensi avevano raccolto informazioni secondo cui «gli avvocati militari israeliani avevano avvertito che c’erano prove che avrebbero potuto supportare le accuse di crimini di guerra contro Israele per la sua campagna militare a Gaza». A preoccupare l’intelligence Usa il fatto che

Turchia, una legge per consentire il ritorno dei miliziani del PKK

Nessuna amnistia generale, ma una legge che consenta ai militanti del PKK di rientrare in Turchia dalle basi e dai campi dell’Iraq settentrionale. È qusta l’ipotesi a cui sta lavorando il governo turco, in stretta collaborazione con i servizi di sicurezza e confrontandosi con rappresentanti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), formazione che nel

Il ciclone Mamdani sconvolge il mondo politico statunitense

Giovane, mussulmano, socialista, sensibile alla causa palestinese: sono questi gli elementi che hanno trasformato la vittoria del 34enne Zohran Mamdani alle elezioni municipali di New York in un momento di profonda rottura del quadro politico statunitense.Mamdani si è imposto non tanto sul candidato repubblicano Curtis Sliwa, fermatosi al 7,1%, quanto su Andrew Cuomo, candidato indipendente espressione

Ucraina, i russi stringono la morsa su Pokrovsk

Oltre l’80% della città di Pokrovsk sarebbe ormai sotto controllo dell’esercito russo: a disegnare un quadro così negativo per le forze ucraine è il corrispondente del quotidiano tedesco Bild Julian Röpcke.A dispetto degli annunci dei vertici politico-militari ucraini relativi ad una serie di controffensive lanciate nelle ultime 48 ore per allentare la pressione russa sulla città,

Praga, coalizione sovranista per il governo Babis

Orientata a destra, non pregiudizialmente antirussa, critica su numerosi dossier dell’Unione Europea: questo il ritratto in pillole della coalizione di governo che ha preso forma ieri a Praga. Nessuna sorpresa sulla composizione della maggioranza chiamata a sostenere il futuro governo Babis: accanto ad Azione dei cittadini insoddisfatti (Ano) – il partito del futuro primo ministro –

Hezbollah riarma, Israele pronta a un nuovo intervento in Libano

Se il fragile cessate il fuoco nella Striscia di Gaza continua a reggere – anche se è messo spesso a dura prova -, potrebbe ben presto peggiorare la situazione in Libano. Il Paese dei Cedri è costretto a fare i conti con l’eredità del conflitto dello scorso autunno, quando l’esercito israeliano ha invaso la parte

Guerra commerciale: Trump e Xi firmano una pace “a tempo”

Se non la pace, almeno una tregua: questo il risultato del lungo colloquio – oltre un’ora e 40 minuti – tra Trump e Xi a Busan, in Corea del Sud.L’atteso vertice tra il presidente statunitense ed il suo omologo cinese si è svolto in un clima cordiale e sereno, caratterizzato dalla volontà dei leader di

Olanda: si arresta l’onda Wilders, vincono i centristi

Si ferma la corsa del Partito per la libertà (PVV) di Geert Wilders, ma questa sembra essere l’unica certezza che emerge dagli exit poll che fotografano il risultato del voto in Olanda. Quello che si profila all’orizzonte è un testa a testa tra il PVV e i liberal-democratici di D66, con questi ultimi che stando

Tenere Kiev fuori dalla Ue: ecco la mossa ungherese

Costruire un nuovo “gruppo di Visegrad” – senza la Polonia questa volta – all’interno dell’Unione Europea, dando vita ad un’alleanza in grado di incidere sensibilmente sulle scelte comunitarie, in particolare dando forza a posizioni critiche sulla linea adottata dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen. Questo l’obiettivo perseguito attualmente dalla diplomazia ungherese, come rivela

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