Il leader di Noi di Centro dopo la rielezione di Lombardi alla Provincia: «Mi candiderò a Benevento e, per sfizio, a Ceppaloni. Volevano fotterci, ma sono riemerso come San Clemente»
BENEVENTO — La conferenza stampa post rielezione di Nino Lombardi alla guida della Provincia si trasforma in un vero e proprio j’accuse politico.
Clemente Mastella , leader di Noi di Centro e sindaco di Benevento, non usa mezzi termini e punta il dito contro il Partito Democratico beneventano, accusato di aver tradito la linea politica e favorito il centrodestra. Mastella attacca frontalmente: «Il Pd beneventano è diventato ormai un partito di Destra. L’ambiguità è inaccettabile: parte di esso ha votato a Destra. A questo punto era meglio si fossero astenuti, come Avs e Psi». Il sindaco annuncia che parlerà della vicenda con
Piero De Luca e con i vertici nazionali del PD: «Come può un membro della direzione nazionale, come Floriana Fioretti, votare un candidato di Destra? Ne parlerò con Elly Schlein». Il passaggio più duro è riservato a Umberto Del Basso De Caro, storico esponente dem: «Sono dieci anni che le sbaglia tutte, dovrebbe essere mandato via a calci in culo». Per Mastella, Del Basso sarebbe il vero ostacolo al “campo largo” e il motivo della mancata convergenza del PD sulla candidatura di Lombardi. Non manca un affondo anche verso Angelo Moretti di Civico22, che ha sostenuto apertamente Claudio Cataudo: «Un impresario della finta carità che pensa di candidarsi a sindaco e vota a destra. Un partito serio lo caccerebbe fuori». Mastella rivendica il risultato ottenuto da Lombardi, nonostante le tensioni politiche delle ultime settimane: «Volevano fotterci, pensavano di vincere, ma io come San Clemente sono riemerso ancora una volta». Guardando al futuro, il leader di Noi di Centro annuncia le sue intenzioni: «Mi candiderò come consigliere comunale a Benevento e, come fece De Mita a Nusco, a sfizio, come sindaco a Ceppaloni». Una scelta simbolica e provocatoria, visto che a Ceppaloni oggi governa proprio Claudio Cataudo, lo sfidante sconfitto nella corsa alla Provincia.


