Benevento, il sogno della serie B passa per lo stadio Arechi

Il Benevento sogna di festeggiare la B in un derby. Ma vincere a Salerno (250 tifosi sanniti al seguito) potrebbe non bastare ai giallorossi per la matematica: servirà anche che il Catania non batta il Picerno al Cibali. In giornata il tecnico della strega, Antonio Floro Flores, dovrà sciogliere i dubbi su Salvemini che, come svelato in conferenza, non è al meglio: “Ha un fastidio alla schiena, lo valuteremo. Per il resto stanno tutti bene, tranne Caldirola che si è operato. È stata una settimana positiva. La squadra è matura e sa cosa vuole”. Floro rifletterà anche su possibili novità negli altri reparti: “I dubbi ci sono, perché qualcuno mi ha messo in difficoltà. Deciderò dopo la rifinitura, quando tirerò le somme. Mi conservo qualche incertezza, perché è giusto che sia così. Qualcuno potrebbe riposare, anche se non è che le alternative siano tantissime, ma siamo pronti per questa partita. Quando è mancato qualcuno, la mancanza non si è sentita”. Al di là della pretattica, l’allenatore dovrà decidere solo sul terminale offensivo. In caso di forfait di Salvemini, è pronto Mignani, titolare a Monopoli e subentrando dalla panchina col Cosenza. Nessuna novità negli altri reparti. Davanti a Vannucchi, agiranno Pierozzi, Scognamillo, Saio, che tornerà dal primo minuto, e Ceresoli; Maita e Prisco in cabina di regia. A ridosso della punta spazio a Lamesta, Tumminello e Della Morte. Sono out gli infortunati Caldirola, Ricci, Nardi, Mehic e Simonetti. A proposito di infortunati, anche per la Salernitana ci sono diverse defezioni, ma Floro non si fida dei granata: “Sono una squadra con grandi individualità, hanno fatto un po’ fatica, ma anche a Potenza non meritavano un passivo del genere, tanto è vero che hanno preso due gol nei minuti di recupero. È un derby, ci sarà uno stadio che spingerà e noi sappiamo a cosa andremo incontro. Noi dovremo fare la nostra partita, dovremo essere pronti a ogni evenienza e non dovremo farci trovare impreparati. Abbiamo un obiettivo, quello di vincere, che è lo stesso della Salernitana. Non dimentichiamo che, all’inizio, era una delle squadre candidate a vincere il campionato. Abbiamo grande rispetto per i nostri avversari, perché conosciamo il loro valore”.
Oreste Tretola

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