Benevento, il Gip convalida il sequestro del depuratore di Ponte Valentino

BENEVENTO – Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza dell’impianto di depurazione di Ponte Valentino, disposto nei giorni scorsi dai Carabinieri Forestali nell’ambito di un’indagine per presunto inquinamento ambientale. Il provvedimento nasce dall’intervento del 25 luglio, quando i militari del Nucleo Forestale di Benevento e di San Giorgio del Sannio hanno sequestrato l’impianto dopo aver riscontrato schiume bianche persistenti, forti esalazioni maleodoranti e numerosi pesci morti trascinati dalla corrente del fiume Calore. Elementi ritenuti compatibili con una compromissione significativa dello stato delle acque. I controlli, eseguiti con il supporto dei tecnici Arpac, hanno interessato sia l’area di Lungo Calore Manfredi di Svevia sia lo scarico riconducibile alla società che gestisce il depuratore. Proprio in quest’ultimo punto è stata accertata la fuoriuscita di un refluo scuro, dall’odore particolarmente intenso, indicato come possibile causa dell’alterazione del corso d’acqua. Il sequestro d’urgenza era stato disposto dalla polizia giudiziaria per evitare che la prosecuzione dell’attività potesse provocare un danno grave e irreparabile all’ambiente. La Procura della Repubblica di Benevento ha chiesto al Gip la convalida del provvedimento e l’emissione del decreto di sequestro preventivo con facoltà d’uso, richiesta accolta. Il giudice ha ritenuto sussistenti sia il fumus del reato di inquinamento ambientale, sia il pericolo di aggravamento delle conseguenze del presunto illecito, confermando così il sequestro dell’impianto.

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