Battipaglia, via libera alla convenzione per il maxi impianto fotovoltaico del Castelluccio

Quasi 6 milioni di euro in 29 anni per compensare l’impatto dell’opera: già disponibili 600mila euro. Prevista una passeggiata naturalistica attrezzata per restituire vivibilità alle colline

BATTIPAGLIA. Si chiude una delle vicende amministrative più complesse degli ultimi anni, capace di intrecciare transizione energetica, tutela del paesaggio e finanza pubblica. Il Consiglio Comunale ha approvato in via definitiva la convenzione con Edison Rinnovabili S.p.A. per il maxi impianto fotovoltaico industriale realizzato sulle colline del Castelluccio, un’opera che ha ridisegnato la fisionomia del versante collinare battipagliese e che ora garantisce un consistente ritorno economico per l’Ente. La storia parte nell’autunno del 2022. Il 17 ottobre, la Regione Campania esprime parere favorevole di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA); il 3 novembre arriva l’Autorizzazione Unica per un impianto inizialmente progettato con una potenza di 29,23 MW. Il progetto prevedeva anche un articolato sistema di connessione: un cavidotto interrato in media tensione e una nuova sottostazione elettrica a Montecorvino Rovella per l’allaccio alla rete nazionale. Fin da subito, la comunità ha sollevato dubbi sull’impatto paesaggistico della vasta distesa di pannelli, visibile da gran parte della città. Per ridurre l’impronta dell’opera, Edison ha presentato due varianti: Novembre 2023: una PAS riduce la potenza a 27,67 MW e modifica tracciati e vasche di laminazione; Agosto 2024: una DILA ottimizza ulteriormente il layout, portando la potenza finale a 26,59 MW con un numero inferiore di pannelli. I lavori si sono conclusi nell’ottobre 2025, quando l’impianto è entrato ufficialmente in esercizio commerciale. Poiché l’impianto resta fortemente impattante sul territorio, il D.M. 10 settembre 2010 impone misure di compensazione ambientale. Dopo una fase di confronto – durante la quale era stata valutata anche la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile, poi scartata – Comune ed Edison hanno definito un accordo chiaro: il 3% dei proventi annui derivanti dalla vendita dell’energia prodotta sarà versato al Comune di Battipaglia. La cifra stimata è di circa 200.000 euro l’anno, per 29 anni: quasi 6 milioni di euro complessivi, vincolati esclusivamente a interventi green e opere pubbliche di riequilibrio territoriale. L’approvazione unanime del Consiglio ha permesso di recuperare anche le somme dei primi due anni di attività dell’impianto, rimaste congelate per l’assenza di una convenzione. Con i fondi arretrati e quelli dell’anno in corso, il Comune dispone già di 600.000 euro, immediatamente inseriti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. La prima opera finanziata sarà una passeggiata naturalistica attrezzata sulle colline del Castelluccio: un percorso pensato per restituire vivibilità all’area, valorizzare il paesaggio e ricucire il rapporto tra la città e l’antico castello, oggi sovrastato dalla presenza industriale dei pannelli solari. Un progetto che prova a trasformare un impianto energetico imponente in un’occasione di riequilibrio ambientale e di rigenerazione del territorio.

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