Battipaglia, le 12 firme ci sono: oggi Marino presenta la mozione

L’opposizione compatta firma il documento di sfiducia alla sindaca Cecilia Francese. Riunione al Comune, mancano in tre della maggioranza. La prima cittadina lancia un appello in TV


BATTIPAGLIA – Manca la terra sotto i piedi al secondo piano di Palazzo di Città quando alla riunione di maggioranza, convocata in tutta fretta ieri mattina, mancavano tre consiglieri comunali: Dario Toriello, Maria Gabriella Nicastro e Vincenzo Clemente. E mancava la terra sotto i piedi anche quando è stata richiesta dalla sindaca Cecilia Francese la presenza di un giornalista e operatore TV per rilasciare una dichiarazione. Ma facciamo un passo indietro. La questione è semplice. Ci sono 12 firme in calce alla mozione di sfiducia avviata dal consigliere comunale d’opposizione Gaetano Marino. Come avevamo già anticipato, anche i vertici provinciali del Pd avevano dato il via libera all’operazione di mandare a casa la prima cittadina e la sua giunta. Ma la mozione di sfiducia, che doveva essere protocollata ieri pomeriggio, sarà, invece portata al Municipio soltanto questa mattina. Si attendevano tutte le firme dei consiglieri di opposizione, comprese quelle dei Dem. L’ultima firma, quella di Domenico Zottoli, è stata raccolta soltanto ieri sera proprio mentre nella stanza della prima cittadina in Piazza Aldo Moro ci si confrontava con volti visibilmente allarmati dalla situazione. Era stata proprio la sindaca a convocare tutta la maggioranza assieme al presidente del Consiglio Angelo Cappelli. E, nelle ore della tarda mattinata giunge forte e chiaro il messaggio: la mozione è pronta e potrebbe essere la spallata decisiva. Raggiunto al telefono il consigliere Marino conferma: «Il documento è pronto e sarà protocollato oggi pomeriggio (ieri nda) o al massimo domani mattina (questa mattina nda)». Ma alla domanda su quante firme ci siano glissa «questo non te lo dico per scaramanzia». Si apprende poi che le firme erano già undici a mezzogiorno di ieri. Poi in serata è giunta la dodicesima firma da parte del consigliere Domenico Zottoli. E mentre la prima cittadina riattiva magicamente il movimento Etica per il Buon Governo, sempre pronto a rimettere in moto i meccanismi interni alla bisogna, con un comunicato pieno di ragioni pro giunta Francese, si consuma la riunione di maggioranza. Al termine ecco che giunge l’appello consegnato all’emittente SeiTv. In definitiva la prima cittadina fa appello a tutti i partiti d’opposizione per unirsi in vista di importanti scadenze. «In primo luogo l’ospedale che attualmente è chiuso – dice la prima cittadina -». E poi parla di un importante progetto sull’ex Tabacchificio, sui ristori da ottenere per i terreni serviti per il passaggio dell’Alta Velocità Ferroviaria. Insomma, tutte questioni che «un commissario non può seguire come un sindaco». E poi l’appello diretto ai sottoscrittori della mozione di sfiducia. «Sarebbe un atto gravissimo nei confronti della città». La mozione però oggi sarà protocollata e il presidente del Consiglio avrà trenta giorni per la convocazione della discussione in assise. In quella circostanza si voterà la fiducia o meno alla sindaca Francese. Insomma, almeno fino a ottobre l’amministrazione resterà ancora in piedi. Ma come una biglia che prende velocità su un piano inclinato, la fine della consiliatura sembra avvicinarsi sempre di più al ciglio dello strapiombo e nessuno in grado di frenarne la corsa.

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