AVELLINO – Una seduta straordinaria trasformata subito in un ring. Con mezz’ora di ritardo sull’appello, il Consiglio comunale si apre con 28 presenti e 5 assenti e affronta quattro punti che generano scontri fotocopia per quasi tre ore. Primo punto: ratifica della quinta variazione di bilancio. L’assessore Iandiorio illustra, ma Guerriero attacca: «Stiamo votando al buio». Nel mirino i 75mila euro per il muro di contenimento del Pnrr all’ex Centro Caritas di Bellizzi. «Documentazione assente», denuncia. Giordano replica: «È una ratifica, gli atti sono nell’originario». Iandiorio chiude: «Non è questa la sede». Santoro parla di occasioni Pnrr sprecate. Festa concorda sul merito, non sul metodo: «Discussione tecnica, non politica. Populismo». Il Pd vota sì “con responsabilità”. Poppa critica: «Ci si nasconde dietro il commissario». La ratifica passa: 19 sì, 8 no. Secondo round: salvaguardia degli equilibri di bilancio. Iandiorio presenta +1,4 milioni di entrate, 345mila euro di storni e passività equivalenti. Annuncia task force Urbanistica–Patrimonio, valutazioni su NI01, possibili cartolarizzazioni e stretta sul contenzioso. Poppa plaude ai dirigenti, poi affonda: contenziosi con Intesa e Samu, dubbi sulla rottamazione quinquies. «Copre crediti 2020–2023, ma dal 2016 riscuote Assoservizi. Errore? Sexies in arrivo?». Giordano risponde solo sul Cirpu. Santoro cita “macigni ereditati”, debiti fuori bilancio e i 50mila euro risparmiati dal mancato trasferimento del Consiglio. Sulla rottamazione chiarisce: «Assoservizi è esclusa dalla norma». Stanco invoca prudenza. Poppa: «Parere severissimo dei revisori». Aquino (M5S): «Strada giusta». Festa rivendica il risanamento del dissesto, ma con cifre variabili. Sui 150mila euro tolti a Palazzo De Peruta attacca: «Togliete dignità alla città». Il Pd vota sì, ma avverte: niente aumenti di tasse. La salvaguardia passa: 19 sì, 8 no, 6 assenti. Terzo punto: via libera alle commissioni con 25 voti favorevoli. Ultimo punto: convenzione con Aiello del Sabato per un bando da 250mila euro e 18 nuove telecamere nella zona del carcere di Bellizzi. Spiniello chiede perché Aiello; Melillo domanda della cabina di regia; Nargi segnala contrade scoperte; Iannace propone l’estensione all’Area Vasta. Aiello scelto per concentrare gli occhi elettronici sul carcere. Delle 78 telecamere del vecchio progetto, 37 installate e 5 in arrivo; delle 76 storiche, solo 41 funzionanti. Festa riconosce l’utilità ma contesta la scelta: «Periferie ai margini. Aspetto il terzo indizio». Romano ribatte: «Scelta tecnica». Il progetto passa: 22 sì, 4 astenuti. Alle 12.46 Giordano chiude. Fuori dall’aula, le telecamere devono ancora arrivare. Dentro, resta l’immagine di un Consiglio che approva tutto, ma senza equilibrio politico.


