Don Salvatore Fiore

Ite, Missa Est – Vangelo di Giovanni (9.1-41): una chiave di lettura

La strada polverosa correva tra i muri chiari della città. Seduto accanto alla porta, come ogni giorno, c’era quell’uomo. Gli passavano davanti centinaia di passi, voci, animali, ruote. Lui non vedeva nulla. Da sempre. Il mondo, per lui, era soltanto un brusio di passi e di vento. La gente lo conosceva. Non tanto lui, quanto […]

Ita Missa Est – C’è una Sete dietro la sete

C’è un dettaglio, nel Vangelo della terza domenica di Quaresima, che regge tutto il racconto: Gesù ha sete. Non è una metafora iniziale, non ancora. È proprio sete.È mezzogiorno, il sole è alto, la strada è lunga, e lui si siede sul bordo del pozzo di Giacobbe stanco del viaggio. Gesù entra nella nostra condizione

Contro la deriva dell’acqua tiepida

In questa domenica il Vangelo di Matteo (Mt 5,17-37) apre con una frase di Gesù che è chiave e serratura: non sono venuto ad abolire, ma a dare compimento. Non a cancellare, ma a portare a pienezza. Non a sciogliere i nodi della Legge, ma a tirarli fino a farne corda resistente. C’è un equivoco

Ite Missa Est – Per seguire, bisogna lasciare

“Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo,

Ita Missa Est – Battesimo di Gesù: all’orizzonte la Pasqua

L’ultima festa del Natale, domenica 11 gennaio 2026, non chiude una porta: apre un fiume. Il Battesimo del Signore è una soglia d’acqua. Gesù esce dall’infanzia ed entra nel tempo pubblico, come Israele uscì dall’Egitto passando il mare. Matteo lo racconta con poche frasi dense: «Allora Gesù venne dalla Galilea al Giordano da Giovanni, per

Ite Missa Est – L’Europa del 2026, smemorata o ritrovata?

È iniziato il 2026. Il tempo avanza, come un fiume che sembra non guardare in faccia nessuno. Eppure, da duemila anni, il tempo ha un volto. Un prima e un dopo. Quel volto è Gesù Cristo, Signore del tempo e della storia. Non un’idea, ma un evento. Non un ricordo, ma una presenza.La Scrittura lo

Ite Missa Est – Santa Famiglia, famiglia santa

La domenica dopo Natale non si ferma davanti alla tenerezza della nascita, ma segue i passi di una famiglia messa alla prova. Il Vangelo di Matteo non indugia sui pastori: racconta una notte interrotta, un sogno che sveglia, una fuga che salva. Giuseppe si alza senza parole, prende con sé Maria e il Bambino e

Ite Missa Est – Una profezia tradita? Natale A. D. 2025

Isaia parla al futuro con parole di pane: «Verranno molti popoli e diranno: venite, saliamo al monte del Signore». E poi la frase che pesa come una promessa mantenuta solo a metà: «Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro fra molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci;

Ita Missa Est – Dal carcere una speranza: «Sei tu colui che deve venire?»

Di solito Giovanni il Battista lo immaginiamo con la voce che graffia l’aria del deserto, un uomo d’ossa e cuoio, che non fa sconti a nessuno. Ma il Vangelo di Matteo lo sorprende in una postura diversa: in carcere, chiuso tra pietre umide, lontano dalla linea dell’orizzonte dove era abituato a puntare lo sguardo. Da

Ite, Missa est – Avvento, un deserto da abitare

In questa seconda domenica di Avvento, il vangelo ci porta nel deserto con Giovanni Battista. Non è una geografia di sabbia e rocce, ma una geografia dell’anima.Il deserto biblico è luogo di silenzio, di distanza dal frastuono, di ascolto. È il teatro dove la voce si fa udibile senza competere con altre voci, dove il

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