Angela Cappetta

Un romanzo per raccontare la vita in dialisi

Un romanzo per raccontare la propria storia, che poi non è solo la storia di una persona ma è la storia di cinque milioni di persone affette da insufficienza renale e con la dialisi. “Si prega di attendere”, questo è il titolo del romanzo di Roberta Borrelli, 45 anni, medico dentista dell’Asl di Salerno e […]

«I giovani ostaggio di pessime serie tv e dei social»

Da un paio di mesi a capo della procura dei minori di Salerno, nominato all’unanimità dal Csm. Dopo quindici anni da sostituto procuratore al Tribunale per i minori e, prima ancora, pubblico ministero della sezione dei reati ambientali, Angelo Frattini ne ha visti di giovanissimi transitare negli uffici della procura.Dottore Frattini, come sono cambiati i

Criminalità giovanile: si riduce a Napoli, in forte crescita a Bari

A prima vista potrebbe sembrare un dato confortante: nel 2023 il numero dei minori denunciati ed arrestati in Italia è calato del 4,15 per cento. Però a spulciare bene il report sulla criminalità minorile e sulle gang giovanili, stilato dal Servizio Analisi Criminale del ministero dell’Interno, i dati non sono affatto positivi. Perché se da

«De Luca non può dire che a Caivano lo Stato non c’è»

SALERNO – Un giorno don Maurizio Patriciello era a Frattaminore, paese dove è nato settanta anni fa. È mezzogiorno e da un tavolino del bar della piazza centrale si alzano due signori anziani. Percorrono insieme un po’ di strada, poi uno gira a destra e l’altro a sinistra. Stanno tornato a casa perché è ora

«Il decreto Caivano ha aperto un vuoto pericolosissimo»

Sotto scorta da quasi otto anni per aver raccontato sui giornali la radicalizzazione della camorra nell’hinterland casertano, dove i sicari e la manovalanza criminale hanno risposto per decenni agli ordini dei “Casalesi” Antonio Iovine, Francesco Bidognetti e Michele Zagaria. È stata lei, Marilena Natale (nella foto con don Patriciello) a scoprire il proiettile nascosto nel

«Il decreto Caivano ha aperto un vuoto pericolosissimo»

Sotto scorta da quasi otto anni per aver raccontato sui giornali la radicalizzazione della camorra nell’hinterland casertano, dove i sicari e la manovalanza criminale hanno risposto per decenni agli ordini dei “Casalesi” Antonio Iovine, Francesco Bidognetti e Michele Zagaria. È stata lei, Marilena Natale (nella foto con don Patriciello) a scoprire il proiettile nascosto nel

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