Giovedì, ore 14, stazione di Salerno. Affollatissima. Al binario 4 arriva il treno Alta Velocità. Scendono turisti con bagagli (enormi) a seguito e pendolari che fanno ritorno a casa ed invadono la banchina già piena di gente che attende il regionale diretto a Sapri delle 14 e 33.
Fa caldissimo. Si sfiorano i 40 gradi, ma la temperatura percepita va oltre ogni rilevazione meteorologica.
L’assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, da giorni ha avvisato dell’arrivo di una seconda ondata di calore oltre le medie stagionali e richiamato la popolazione (soprattutto anziata e più fragile) a prendere tutte le accortezze possibili per evitare eventuali malori. Le previsioni sono da bollino rosso fino al venerdì seguente ma quel giovedì è certamente il giorno più caldo della settimana.
La gente però si sposta. La stagione estiva è entrata nel pieno e la stazione è stracolma. Il binario 4 è uno dei più affollati. Non c’è una panchina su cui sedersi e la piattaforma è accessibile solo per metà: sulla linea ferroviaria del binario 5 (chiuso al traffico) ci sono lavori in corso. La piattaforma è transennata con una rete metallica arancione. Sono state lasciate libere solo le rampe di accesso ai binari.
Dall’altro lato della rete si vedono cinque operai in tuta arancione catarifrangente che lavorano sulle rotaie del binario 5. In spregio a qualsiasi ordinanza regionale, quella emanata lo scorso 17 giugno dalla giunta regionale Fico, che vieta lo svolgimento delle attività lavorative nei settori agricolo, edile e affini «in condizioni di esposizione prolungata al sole, nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00, nei giorni e nelle aree in cui le mappe pubblicate dal sistema Worklimate dell’Inail, consultabili all’indirizzo http://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/, segnalino un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa». E quel giorno il sistema attivato dall’Istituto infortuni sul lavoro mappava di rosso gran parte della Campania ed indicava un «rischio caldo al sole alto».
L’ordinanza esclude dal divieto «le operazioni indispensabili e urgenti necessarie al ripristino di servizi essenziali a seguito di eventi imprevedibili», pur sempre però «nel rispetto delle norme di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori». Ma alla stazione di Salerno non c’era stato alcun imprevisto da risolvere. La circolazione sul binario 5 è ferma da almeno una settimana.
Semmai, ci potrebbe essere solo un problema di sicurezza. Doppio. Sia per i lavoratori impiegati in mansioni pesanti sotto il solleone, nei giorni in cui l’allerta sulle ondate di calore è alta e certificata, ma anche per gli utenti in attesa del convoglio.
Per consentire l’utilizzo delle rampe di accesso ai binari, non è stato possibile installare la rete di protezione ma solo dei new jersey di plastica rimovibili in grado di consentire agli operai l’uscita dal cantiere. E giovedì scorso, a turno, ognuno di loro, si prendeva qualche pausa dal lavoro alla ricerca di un po’ di ombra. Con educazione, l’operaio di turno chiedeva permesso ai viaggiatori che attendevano il treno in piedi per poter spostare il new jersey ed uscire.
Un quarto d’ora dopo è stato annunciato il cambio binario del regionale diretto a Sapri. La gente ha lasciato la banchina. Gli operai no.

