Tanto cuore. Che però non è bastato a una Nazionale infarcita di atlete provenienti da Salerno, per centrare un’agognata qualificazione a Euro 2026. Tra le tante ragazze vestitesi d’azzurro, anche Giulia Rossomando, tra le più talentuose del Paese. Archiviata la delusione, è però ora di tornare a concentrarsi sulla Jomi, e focalizzarsi sui playoff scudetto. Si parte sabato, per un cammino, che partirà contro Casalgrande Padana, che si annuncia già infuocato. C’è un tricolore sul petto da provare a difendere, le campionesse d’Italia in carica non lasceranno nulla d’intentato.
Purtroppo non siete riuscite a raggiungere con la Nazionale la qualificazione agli Europei. In campo con te tante compagne della Jomi. Come si azzera la delusione per ripartire in chiave playoff?
Sicuramente c’era tanta Jomi in questa Nazionale, la delusione c’è, ci abbiamo creduto fino all’ultimo. Ora torniamo ai playoff, ci aspettano nuove sfide con il club. Crediamo di poter affrontare al meglio gli spareggi e di poter mostrare una buona pallamano.
Lavoriamo per quello, e siamo determinate a voler difendere il titolo di campionesse in carica.
Si parte con la post-season che assegna lo scudetto. Da quest’anno l’aggiunta dei quarti di finale. Che parere avere su questa novità, pensi che possa incidere anche sulla fatica?
L’aggiunta di due partite andrà a influire inevitabilmente sul carico di lavoro, molte atlete sono stante anche tanto impegnate in ambito internazionale, ma è bello che altre squadre possano partecipare ai playoff e non chiudere la propria stagione ad aprile.
Cerchiamo però di centrare il discorso qualificazione al più presto e poter preparare la semifinale gestendo anche le forze e le energie.
La Jomi Salerno arriva ai playoff con il secondo posto in classifica, ma forte di otto vittorie consecutive, Coppa Italia compresa. Quanto è importante in termini di fiducia ed entusiasmo?
È fondamentale, per l’entusiasmo personale e di squadra. Non c’è però nulla da sottovalutare, i playoff sono sempre una cosa a parte rispetto alla regular season e anche alla Coppa Italia. C’è un’adreenalina diversa, non dobbiamo sottovalutare nessuno.
Siete le campionesse d’Italia in carica, è più forte il peso del favore dei pronostici e di provare a difendere il titolo o l’orgoglio del prestigio che l’intero movimento della pallamano vi riconosce?
Avere il peso del pronostico e sapere che tutto il movimento creda nel nostro valore non può che essere positivo.
È motivo di orgoglio, di sprono, a credere in noi stesse e fare il meglio. Il nostro è uno sport di squadra, e se c’è qualcuno che può avere un momento di sconforto ci sarà qualche altra compagna che ci tirerà su.
Si parte con Casalgrande Padana, sulla vostra strada probabilmente incontrerete Brixen o Erice. Qual è la rivale che temete di più?
Non c’è un rivale specifico che temiamo di più, con Erice è sempre stata scontro al vertice, ma anche Casalgrande ci ha dato qualche difficoltà, e non lascerei fuori nemmeno Brixen, che ah sempre una squadra temibile e in casa può contare su un tifo molto caldo.
Non c’è un avversario in particolare, servirà tenacia e concentrazione contro tutte.
Quando arrivano le sfide più calde, la Palumbo risponde sempre presente. Quanti sono importanti per voi i tifosi e il sostegno del pubblico salernitano nei momenti clou della stagione?
Sappiamo che il nostro pubblico è fondamentale, il fattore campo è importantissimo. Il posizionamento in campionato è importante anche per avere il fattore campo a proprio favore. I tifosi di Salerno sono sempre caldissimi, nelle occasioni che contano soprattutto il loro peso si fa sentire eccome.

