Aeroporto Salerno, l’invito via mail al Mit con scaletta già decisa

Perchè mandare un invito via mail se Salvini ha già detto che né lui né i due sottosegretari potranno essere presenti a Salerno il 14 luglio? Ma, soprattutto, la comunicazione istituzionale viene fatta solo via mail, senza neanche una telefonata alla segreteria per avere un cenno di conferma o meno?

La prima mail che l’ufficio comunicazione della Gesac invia ai sottosegretari è datato fine giugno. In allegato c’è la locandina dell’evento relativo all’inaugurazione del nuovo Terminal per l’aviazione generale dell’aeroporto di Salerno del 14 luglio 2026 (cioè ieri) che, nell’oggetto della mail, richiama al «Save the date».

Quando la mail arriva, il ministro dei Trasporti ha già comunicato a Gesac il suo impedimento e quello dei suoi due sottosegretari, Antonio Iannone (Fd’I) e Tullio Ferrante (Forza Italia)?

Non è chiaro, perché è lo stesso presidente Gesac Carlo Borgomeo a non datare la risposta del ministro nell’intervista di cui sopra.
In ogni caso meno di una settimana prima dell’inaugurazione, all’indirizzo di posta elettronica delle segreterie dei due parlamentari salernitani, arrivano ben due mail. A distanza di qualche ora l’una dall’altra.

La prima è un reinvio della precedente. La seconda, invece, è un vero e proprio invito a partecipare alla cerimonia organizzata all’aeroporto di Salerno «alla presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della stampa».

Stavolta la scaletta degli interventi è ben visibile nel corpo della mail e tra i relatori non compare alcun delegato o rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Salvini, a questo punto, avrà comunicato la loro assenza. Sicuro?

La domanda è lecita perché. se l’ufficio comunicazione della società di gestione, aveva già saputo dell’impossibilità dei delegati del Mit ad essere a Salerno il 14 luglio, perché inviare comunque l’invito? Correttezza istituzionale? Oppure necessità di avere una ulteriore conferma dell’assenza dei sottosegretari salernitani?

C’è però anche un’altra domanda che viene sponteneo porsi: di solito non ci si accorda con il ministro (o chi per esso) sulla data utile affinché, al di fuori degli impegni, si possa garantire la presenza di tutti gli attori che stanno contribuendo allo sviluppo dello scalo salernitano?
In questo caso, la data del 14 luglio è stata concordata prima con il Ministero oppure è stata decisa a Napoli e poi comunicata a Roma?
Certamente la risposta alla prima domanda non è affermativa, altrimenti qualcuno ci sarebbe stato. Alla seconda, invece, non è dato sapere.

Torna in alto