Saranno anche stati ridotti i voli – che dalle 18 destinazioni nazionali ed europee adesso se ne contano appena quattro – però l’aeroporto di “Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento” non può dirsi certo che sia una cattedrale nel deserto. Lo scalo è ancora affollatissimo, a parte il martedì e il giovedì, quando – a causa appunto della riduzione delle rotte – vive solo di voli privati. Eppure i problemi che attanagliavano in passato la struttura – per quanto siano stati (almeno visibilmente) migliorati, rappresentano ancora un limite al pieno funzionamento dello scalo.
La viabilità
Dopo anni ed anni di polemiche, raggiungere l’aeroporto di Salerno non risulta più molto difficile. La segnaletica e le indicazioni stradali sono presenti sia all’uscita dello svincolo autostradale di Pontecagnano Sud sia dalla Strada Litoranea, sicuramente più comoda per chi proviene dal Cilento. Eppure un avvertimento agli automobilisti va fatto: attenti a non bucare. Perché il manto stradale non è proprio dei migliori. Ci sono tratti in cui l’asfalto ha ceduto per via del passaggio di mezzi pesanti che devono raggiungere le numerose aziende agricole che costeggiano la strada con le loro serre ben in vista e perché in questa zona si incrociano strade comunali e provinciali la cui manutenzione spetta a due enti diversi. Fortuna che sono stati potenziati i collegamenti con i bus, di modo che si può evitare di arrivarci in auto.
Il parcheggio
Però, se proprio non si vuole rinunciare all’auto, l’area parking è stata decisamente ampliata. I costi però sono abbastanza esosi: due euro all’ora, ma la sosta di quindici minuti è gratis e ci sono offerte per chi deve sostare per una settimana o anche più. Il problema è che ci sono solo due parchimetri e la coda per pagare la sosta è molto lunga. Venerdì scorso, dopo mezzogiorno, quando si attendeva l’atterraggio del volo da Milano Bergamo e il decollo per Malpensa, i passeggeri si lamentavano della lungaggine della fila nonostante ci fosse una dipendente che li aiutasse con le macchinette elettroniche.
L’infopoint
Un po’ ansiosa era anche la signora che cercava informazioni, ma nel box riservato non c’era nessuno. Ogni tanto compariva un’addetta alla sicurezza che prendeva qualcosa sulla scrivania ed usciva. Le luci all’interno erano comunque spente e così le hanno trovate anche gli altri passeggeri che sono stati invitati a rivolgersi all’interno dall’assistente ai parchimetri. Tutto sommato il volo è partito in orario e la fila si è sciolta.

