Tra una settimana la posizione del presidente Fico sull’acqua pubblica in Campania sarà ufficiale. O almeno sperano i comitati che da anni si battono insieme a padre Alex Zanotelli per rendere concreto quanto stabilito dal referendum del 2011 sull’acqua pubblica.
Il sit in organizzato ieri dal Coordinamento campano Acqua pubblica dinanzi Palazzo Santa Lucia, per chiedere a Fico di mantenere gli impegni presi in campagna elettorale, è stato annullato perché il presidente ha deciso di incontrare i delegati dei comitati il prossimo 12 marzo nel suo ufficio.
Una data questa del 12 marzo certamente non scelta a caso, visto che il giorno prima il Tar Campania dovrà decidere nel merito il ricorso presentato dalla società che attualmente gestisce il sistema idrico – Acqua Campania spa – contro la gara da cinque miliardi bandita dall’ex governatore Vincenzo De Luca per trovare il socio privato della nuova società Gric (Grande Rete Idrica Campania) che avrebbe dovuto gestire l’intero sistema acquedottistico (Gapir - Grande adduzione primaria di interesse regionale).
La gara però venne sospesa dai giudici amministrativi lo scorso 9 dicembre e gli uffici regionali furono costretti a ritirarla in attesa del merito.
Un ritiro dunque temporaneo, in attesa appunto della decisione nel merito del Tar.
I comitati, però, indipendentemente dalla giustizia amministrativa, da mesi chiedono a Fico di annullare definitivamente il bando. Il governatore, in realtà, la scorsa settimana ha sbloccato i primi 32 milioni accantonati per dar via alla vecchia gara di De Luca sospesa dal Tar.

