SALERNO – Ha tutti i contorni di una spy-story perché quello di don John Fredy Gutierrez Sanchez, da ventiquattro ore, è diventato un caso su cui indagare.
Don John è un sacerdote di origini colombiane di 49 anni che ha fatto perdere le sue tracce senza avvertire nessuno. Una fuga? Non si sa.
Così come nessuno avrebbe saputo della sua scomparsa – o allontanamento – se, come ha anticipato Il Mattino, il Tribunale ecclesiastico interdiocesano partenopeo non avesse pubblicato un annuncio per cercare di rintracciarlo.
«Si chiede a chiunque abbia notizie riguardo alla residenza del sacerdote Rev. John Fredy Gutierrez Sanchez di prendere contatti con il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Partenopeo» si legge nella nota.
Sembra infatti che il prossimo 23 marzo, presso il Tribunale ecclesiastico partenopeo, sia fissata l’udienza di un procedimento che vede protagonista proprio il prete colombiano. Procedimento canonico che, con molta probabilità, è stato aperto dalla Diocesi di Vallo della Lucania guidata dal vescovo Vincenzo Calvosa, sotto la cui giurisdizione don John ha lavorato e si è fatto anche notare.
Nel piccolo comune di Stella Cilento, il sacerdote è rimbalzato agli onori della cronaca per essere sceso in campo con la squadra di calcio del paese con la maglia numero 13: il numero di Sant’Antonio, a cui sembra fosse particolarmente devoto.
Le foto del prete calciatori hanno fatto il giro del web ed era diventato un punto di riferimento per i giovani del paese.
Così come si era fatto apprezzare anche a Piaggine e Valle dell’Angelo, dove fu trasferito e nel 2019 i fedeli montarono una protesta quando arrivò la notizia di un secondo trasferimento disposto dall’allora vescovo di Vallo della Lucania, Cirio Miniero. Ma, nonostante le proteste, il sacerdote venne comunque trasferito a Roccadaspide.
Il sindaco di Piaggine, Renato Pizzolante, conserva ancora un buon ricordo del sacerdote «Don John è stato qui nel nostro paese per qualche mese – racconta -. Non essendo il titolare della parrocchia, fu inviato dalla diocesi come reggente per un periodo limitato. In quei mesi, però, posso dire che si è integrato completamente con la nostra comunità. È stato subito ben voluto da tutti, dai giovani come dagli anziani – aggiunge Pizzolante -. Proprio per questo, quando poi è andato via verso un’altra sede, a Roccadaspide, in molti hanno manifestato dispiacere».
Anche lo stesso sindaco aveva instaurato un ottimo rapporto con lui. «Per quanto mi concerne – conclude – l’ho conosciuto bene personalmente. Posso affermare che è una persona eccezionale e che, per tutto il periodo in cui è stato qui, si è dedicato completamente ai parrocchiani».
Ma, se era così benvoluto, perché don John Gutierrez Sanchez è misteriosamente scomparso? La sua scomparsa è legata al procedimento canonico del 23 marzo prossimo? E perché il Tribunale ecclesiastico lo cerca così disperatamente?
Il mistero si infittisce.

