Salerno, parcheggio Ruggi: braccio di ferro tra Aci e Cantone

Prima di portare la questione parcheggi in Tribunale – come ha annunciato di fare – il manager del “Ruggi” Nicola Cantone ha scelto la via della diplomazia. A fare da mediatore è stato il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, nel cui ufficio ieri si sono incontrati il direttore generale e i legali dell’Aci Salerno.

Cantone ha chiesto che l’Automobil Club restituisse l’area su cui insiste il parcheggio del nosocomio, in quanto di proprietà dell’azienda ospedaliera perché ha intenzione di completare la gara per il nuovo affidamento: primo passo – secondo il dg – per una soluzione dell’atavico problema che affigge da sempre il Ruggi, dove gli oltre 500 posti auto non sono sufficienti a garantire la sosta delle auto dei visitatori e dei dipendenti.

Di contro l’Aci ha replicato che nulla può in merito dal momento che – secondo quanto risulta dai documenti in possesso – l’ente pubblico non avrebbe più la disponibilità dell’area. Gestita, a suo dire, dalla cooperativa Europark.

A quel punto, lo scontro si è spostato sugli atti. Cantone ha mostrato una convenzione risalente al 1992 in base alla quale l’azienda ospedaliera avrebbe concesso l’area parcheggi all’Automobil Club Salerno che, a sua volta, avrebbe trasferito la gestione in capo alla società cooperativa che attualmente continua a farlo, impiegando ben undici dipendenti. Per cui la sua richiesta di lasciare libera l’area sarebbe supportata da documenti e dunque legittima.

L’Aci, dal suo canto, avrebbe in un certo senso quasi disconosciuto quella convenzione, adducendo che oramai – essendo trascorsi oltre trenta anni – l’unica società legittimata a disporre del parcheggio (e di conseguenza dell’area) sarebbe la cooperativa.

Le posizioni dunque restano diametralmente contrapposte e la questione adesso è nelle mani del prefetto Esposito che dovrà cercare la soluzione nei vecchi documenti. E dovrà farlo anche in tempi brevi dal momento che il manager di Aversa ha tutte le intenzioni di andare avanti nella sua battaglia. Al punto da trascinare l’Automobil Club Salerno in Tribunale fino a che non otterrà il rilascio dell’area.

Anche perché di mezzo c’è anche la questione occupazionale da gestire. Cantone, lunedì scorso, si è impegnato a salvaguardare i posti di lavoro, ma ciò potrà farlo solo se riuscirà a bandira una nuova gara per l’affidamento.
Quindi se l’Aci non si muove dalla sua posizione, si tornerebbe al punto di partenza: con il parcheggio in tilt e i lavoratori a rischio.

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