Fari sul centrocampo: dalle perle di Tascone e de Boer ai dubbi su Capomaggio e Gyabuaa

Fari sul centrocampo granata. Dove se non mancano le certezze, sarà necessario, una volta messa la propria firma sui rispettivi contratti, anche fare delle attente valutazioni. Serse Cosmi e Daniele Faggiano continuano a confrontarsi sulla Salernitana che sarà. E non mancano riflessioni sul reparto nevralgico del campo. Il tecnico granata dopo infiniti esperimenti e ben poche risposte positive in avvio di gestione ha trovato finalmente la quadra abbandonando le velleità di 3-5-2, sistema di gioco che – ipse dixit – conosce meglio della moglie con la quale è sposato da trent’anni. Il passaggio al 3-4-1-2 ha segnato la svolta, grazie anche all’esplosione nei playoff di Mattia Tascone e Kees de Boer. Il primo ha vinto di fatto il contest del gol più bello della stagione, battendo proprio in finale il compagno di reparto olandese, in una finale tutta tra mediani capace di imporsi sui 16 gol selezionati per il sondaggio social lanciato dal club. Ha vinto, con una percentuale superiore al 60%, la perla realizzata dall’ex Cerignola a Potenza, in una delle giornate più buie della gestione Cosmi. La Salernitana perse 5-2, uno dei pochi sorrisi arrivò dal gioiello di Tascone, che dopo aver addomesticato un cross di Villa dalla sinistra, fu capace di liberarsi di un avversario con un sombrero di destro per poi far partire con il piede opposto un siluro destinato all’incrocio dei pali. Tanta roba, anche secondo i tifosi granata che l’hanno votato relegando alla piazza d’onore il tiro a giro di de Boer con il Brescia nella gara d’andata delle semifinali playoff con il Brescia. Facile intuire che la Bersagliera versione ’26-’27 ripartirà da loro, più dubbi sugli altri elementi del reparto.
I DUBBI
Da certezza immediata a incognita, dalle prime 7 in granata, tutte da titolare e praticamente sempre in campo, alle ultime 7, tutte le gare dei playoff, passate praticamente a guardar gli altri dalla panchina. Emmanuel Gyabuaa non è stato tra gli elementi di spicco della post season, anzi, il mediano arrivato a gennaio come grande colpo di mercato insieme a Facundo Lescano, lanciato subito nella mischia da Giuseppe Raffaele e protagonista in positivo, ha chiuso la sua metà di stagione quasi da incognita. Con Serse Cosmi la scintilla non è scattata immediatamente, non è detto che non ci si potrà lavorare a partire dalle primissime fasi della nuova annata sportiva.
Di certo, qualche valutazione, da ambo le parti, verrà fatta. Il riscatto dall’Atalanta è diventato obbligatorio già in primavera, scattando al raggiungimento minimo di presenze introdotto al momento delle firme, è un calciatore a tutti gli effetti della proprietà della Salernitana, per un investimento tra cartellino (300mila euro) e contratto (fino al 2029) non indifferente. Difficilmente si può immaginare un ruolo da comprimario per l’ex Avellino, che pure è stato bacchettato dal trainer granata per un finale di stagione probabilmente non all’altezza delle aspettative. Inevitabile ora un ragionamento, per capire se rilanciare o valutare anche i saluti.
Riflessioni in corso anche su Galo Capomaggio, uno dei grandi colpi della scorsa stagione, per costi di cartellino e di ingaggio. L’argentino è stato tra i protagonisti in avvio di stagione, poi nervosismo, qualche infortunio e più di un equivoco tattico sulla sua posizione in campo ha finito per far calare entusiasmo e rendimento. Le qualità non mancano c’è da capire se lo stipendio di oltre 200mila euro netti a stagione (fino al 2028) possa essere ritenuto “sostenibile” per un elemento ritenuto non assolutamente indispensabile.
E non è da escludere qualche riflessione sul suo impiego da centrale difensivo, specie dopo l’addio di Vladimir Golemic, il cui contratto scadrà il 30 giugno. Non è certa nemmeno la permanenza di Giuseppe Carriero, che pure Cosmi ha provato a lanciare senza particolari risposte positive, il giovane Di Vico dovrebbe partire per il ritiro ed essere valutato in sede di romitaggio estivo, mentre Varone si allena e lancia segnali di voglia di riscatto. Chissà se ancora con il granata indosso.

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