Il cane lupo italiano, eccellenza nazionale protetta dall’Aaali

di Stefano Masi

Il fascino della natura selvaggia e l’affidabilità del più fedele compagno dell’uomo si fondono in un animale unico e straordinario: il Cane Lupo Italiano. Questa razza rappresenta un’eccellenza zoologica esclusiva del nostro Paese. La sua storia e la sua stessa sopravvivenza sono indissolubilmente legate all’AAALI-APS (Associazione degli Affidatari Allevatori del Lupo Italiano), l’ente ufficiale che ne tutela la purezza, gestisce l’anagrafe e promuove un modello di adozione etico e privo di scopi commerciali.
Le Origini di un Mito Moderno
La storia di questa splendida razza inizia nel 1966 grazie all’intuizione e alla determinazione di Mario Messi. Attraverso l’incrocio tra un pastore tedesco e una lupa selvatica originaria dell’Alto Lazio nacque “Zorro”, il capostipite indiscusso della stirpe. L’obiettivo di Messi, parzialmente condiviso anche da grandi scienziati come Konrad Lorenz, era quello di unire la robustezza, la resistenza e la finezza sensoriale del lupo selvatico alla docilità e alla stabilità caratteriale del cane da pastore. Il risultato superò le aspettative, dando vita a un animale fiero ed elegantissimo. Nel 1988, il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste istituì formalmente la razza, ponendola sotto stretta tutela statale.
Caratteristiche Fisiche e Comportamentali
Il Cane Lupo Italiano si distingue per un’inconfondibile eleganza “nobile e selvaggia”. I maschi misurano tra i 60 e i 70 cm al garrese, mentre le femmine spaziano tra i 58 e i 65 cm. Il corpo è robusto e muscoloso, ma l’ossatura mantiene una leggerezza aerodinamica che lo rende un corridore di fondo infaticabile e silenzioso. Il muso è tipicamente lupino, gli occhi sono obliqui e a mandorla, e il mantello presenta colorazioni grigie con sfumature che variano dal fulvo al beige, caratterizzato da una sella dorsale più scura.
Ciò che lo rende speciale è però il suo carattere. Definito dallo standard ufficiale come un animale “estremamente vivace, indipendente e fiero”, sviluppa un attaccamento esclusivo e viscerale verso il proprio conduttore.
Possiede doti olfattive eccezionali, che lo rendono insuperabile nella ricerca di persone scomparse o travolte da valanghe, attività in cui collabora da decenni con la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine.
Il ruolo fondamentale dell’AAALI
A differenza di quasi tutte le altre razze canine, il Cane Lupo Italiano non è riconosciuto dall’ENCI o dalla FCI. La sua gestione genetica ed amministrativa è affidata interamente all’AAALI, associazione che detiene per decreto ministeriale il R.A.U. (Registro Anagrafico Ufficiale).
La particolarità più straordinaria del sistema AAALI risiede nel suo modello di diffusione: il Cane Lupo Italiano non è in commercio e la sua vendita è severamente vietata. I cuccioli, allevati in purezza e registrati gratuitamente dall’associazione, vengono concessi esclusivamente in regime di affido gratuito a privati cittadini, scienziati, volontari o istituzioni che dimostrino di possedere i requisiti adatti a garantire il benessere dell’animale. Chi desidera accogliere un esemplare deve avanzare una richiesta formale tramite il sito ufficiale dell’associazione, intraprendendo un percorso selettivo e formativo volto a creare un binomio uomo-animale basato sul rispetto profondo e sulla consapevolezza.
Conoscere il Cane Lupo Italiano significa quindi comprendere un progetto naturalistico italiano di altissimo valore, protetto da un’associazione che mette l’etica e la tutela biologica davanti a qualsiasi logica di profitto.

Torna in alto