Un silenzio mortificante e la paura di finire nel baratro. L’ambiente Juve Stabia prova a lanciare un segnale forte. Il mondo del tifo, preoccupato per l’incertezza societaria, alza la voce e si prepara ad una manifestazione nel pomeriggio di sabato. Con una locandina ufficiale, i supporters chiedono a gran voce di scendere in strada, nel nome del momento difficile. «Questa città ha una storia, una dignità e una passione che non possono essere calpestate».
L’appuntamento è alle ore 16:00 di sabato, con appuntamento in zona Miramare per un corteo che arriverà alle porte di Palazzo di Città. «Dobbiamo esserci tutti, nessuno escluso. La Juve Stabia non è solo una squadra: è identità, orgoglio, appartenenza».Un monito in una giornata che si era aperta con il deferimento della Figc per inadempienze (si va verso il -2 nella prossima stagione), seguito dalla nota degli amministratori giudiziari che rivendicano l’assenza di una proprietà nonostante l’avvento di Agnello e l’aiuto provvidenziale degli sponsor. «I relativi due punti di penalizzazione rappresenta un risultato straordinario se contestualizzato nel complesso scenario in cui si è operato. Dando seguito a quanto già esposto nella conferenza stampa del 14 aprile, si evidenzia che la struttura societaria si è trovata improvvisamente priva del supporto del socio unico Solmate e si trova oggi a dover fronteggiare l’assoluta latitanza del nuovo acquirente Stabia Capital, il cui capitale sociale, di soli 2.000,00 euro, è apparso del tutto inadeguato a garantire la stabilità di una realtà sportiva professionistica. In questo vuoto gestionale e finanziario, l’Amministrazione Giudiziaria ha agito con fermezza per salvaguardare il titolo sportivo e la dignità del club, riuscendo a garantire la copertura integrale dei contributi INPS e degli stipendi dei tesserati solo grazie a un lavoro incessante e alla dedizione dei collaboratori rimasti in trincea. Un ruolo determinante e vitale è stato svolto dagli sponsor che non hanno abbandonato la squadra nel momento del bisogno, garantendo le risorse necessarie per la sopravvivenza e permettendo di trasformare quello che poteva essere un fallimento certo in una sanzione sportiva contenuta, avverso la quale si sta tra l’altro valutando l’ipotesi di presentare ricorso, consentendo così alla Juve Stabia di guardare al futuro con moderato ottimismo nonostante le enormi difficoltà affrontate a causa di gestioni discutibili».

