Il Benevento pensa già al futuro in B

Il Benevento si muove su un doppio binario: da un lato la voglia di chiudere la stagione alzando un altro trofeo, dall’altro la necessità di costruire con lucidità il futuro. La promozione in Serie B, conquistata con largo anticipo, ha spalancato ai giallorossi una finestra temporale preziosa, che la società ha deciso di sfruttare fino in fondo per programmare la prossima annata. In un panorama ancora incerto, con molte squadre di Serie B invischiate tra lotta salvezza, corsa playoff e playout (senza dimenticare gli spareggi che coinvolgeranno otto squadre complessive) e quelle di Serie C impegnate nei playoff, sono pochissime le società che oggi conoscono già il proprio destino ed il Benevento è tra queste.
La dirigenza ha già avviato i primi discorsi, con l’obiettivo di arrivare pronti ai nastri di partenza della Serie B, scavallando i ritardi e costruendo una squadra all’altezza della categoria. Il primo nodo da sciogliere riguarda inevitabilmente la composizione della rosa, anche alla luce dei rigidi paletti regolamentari. Per la stagione 2026/27, infatti, ogni club potrà presentare una lista di massimo 18 calciatori “over” (nati entro il 31 dicembre 2002) e due “bandiera”, ovvero tesserati da almeno quattro stagioni consecutive. Nessun limite, invece, per gli “under” (nati dal 1° gennaio 2003 in poi), che rappresentano un patrimonio strategico sia tecnico che economico.
Ad oggi, il Benevento può contare su un solo giocatore “bandiera”: Simonetti, che ha ancora un anno di contratto e si appresta a vivere la sua quarta stagione consecutiva in giallorosso. In teoria lo sarebbe anche Nardi, ma il suo contratto è in scadenza e il suo futuro, alla luce dei due anni di stop e di un rientro per adesso ancora molto lontano, resta tutto da definire.
Se, per assurdo, si dovesse ipotizzare una conferma quasi in blocco dell’attuale organico, il Benevento si ritroverebbe con 17 over in lista, che diventerebbero 14 considerando proprio la posizione di Nardi e quelle di Della Morte, per il quale non è scattato l’obbligo di riscatto, e Russo, in scadenza di contratto; anche Caldirola è in scadenza, ma dovrebbe rinnovare.
Diverso il discorso per gli under, dove la base è ampia e interessante: 11 elementi, includendo anche i giovani aggregati nell’ultimo periodo come Mandato, Del Gaudio, Donatiello e Giugliano. Da non considerare Ceresoli che, come Della Morte, è arrivato in prestito e probabilmente non sarà riscattato.

Oreste Tretola

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