Un numero undici contro un ‘diez’. Esperienza e classe da una parte, tecnica ed estro dall’altra. Como-Napoli è anche la sfida fra Nico Paz e Kevin De Bruyne. Il primo, di proprietà del Real Madrid, vuole spingere il Como verso una storica qualificazione ad una competizione europea prima dell’addio.
Il secondo invece si sta prendendo la scena. Il Napoli lo aveva celebrato come colpo più importante del suo mercato. L’apporto era stato sin da subito determinante. Poi l’infortunio, la lunga riabilitazione e ora il finale di stagione in crescendo.
De Bruyne vuole il secondo posto, ha celebrato il gol numero 100 su azione, ma soprattutto vuole regalarsi un futuro in maglia azzurra. Le riflessioni sono in corso, con il calciatore che avrebbe sottolineato la volontà di restare in Campania.
Il club ragiona e intanto studia anche il rush finale del trequartista, concentrato sul finale di stagione e poi sul Mondiale.
Con il Como agirà ancora sulla trequarti, con il compito di innescare la velocità di Alisson Santos e il senso del gol di Rasmus Hojlund.A parare i colpi di Nico Paz e compagni ci penserà invece Milinkovic-Savic. L’estremo difensore serbo ha parlato alla radio ufficiale del club del momento azzurro, con il successo e il clean sheet con la Cremonese che ha cancellato la delusione per il ko con la Lazio, segnale di resa nella corsa allo Scudetto: «Contro la Cremonese abbiamo messo più energia in campo rispetto alla sfida contro la Lazio, penso si sia visto. Eravamo più determinati anche nelle ripartenze e davanti la porta. Secondo me questo ha fatto la differenza». L’esame però ora è importante, contro il Como che sa essere squadra ficcante, con il sogno Champions da custodire e preservare chiedendo strada ai campioni d’Italia: Il Como non mi sorprende, giocava già molto bene l’anno scorso: è una buona squadra con un’identità di gioco molto chiara». Poi il giudizio sulla stagione, non senza rimpianti: «Chiaramente le difficoltà ci sono state in questa stagione, qualcuna l’abbiamo sofferta un po’ di più, ma si superano. Fa parte del percorso di un campionato, anche se per noi sono state tante quindi è stato un peccato. Comunque ritengo che abbiamo fatto grandi cose. La partita che rigiocherei? Quella con il Copenaghen in Champions League».

