Comunali, a tre giorni dalla scadenza pure De Luca è in affanno

Dieci anni fa avrebbe avuto il problema opposto: selezionare i candidati e puntare su quelli che gli avrebbero assicurato la solita vittoria bulgara.
Oggi invece anche Vincenzo De Luca sembra avere problemi a riempire le liste. Non le tre di sua diretta promanazione, quelle storiche tanto per intenderci. Esclusa la lista dei socialisti che spetta al segretario nazionale Enzo Maraio riempire, le altre tre sono ancora incomplete. E bisogna fare in fretta perché sabato prossimo, entro mezzogiorno, dovranno essere depositate al Comune di Salerno.

Raggiungere quota 32 (che corrisponde al numero esatto degli scranni in consiglio comunale da assegnare) è l’obiettivo di tutti ma non è detto che tutti riescano a raggiungerlo.
Peppe Zitarosa, considerato un decano del consiglio comunale, eletto sempre nelle file del centrodestra prima di passare nella maggioranza, quest’anno ha abbandonato la lista dei “Popolari e Moderati” di Aniello Salzano (schieratosi stavolta al fianco di Armando Zambrano) per esordire con un nuovo movimento di centro che si chiamerà “Cattolici” a cui hanno aderito anche le uscenti Barbara Figliolia e Gaetana Falcone. Ma anche il decano ha difficoltà a raggiungere quota 32.

Così come non sembrano passarsela bene neppure gli scissionisti dei Verdi che non hanno gradito la decisione della segreteria nazionale di non rompere l’alleanza con Sinistra Italiana nel sostegno a Franco Massimo Lanocita.
Michele Ragosta con la sua lista “Davvero ecologia e diritti” può puntare su ambientalisti delusi come Gerardo Del Guacchio ma sa che agguantare l’obiettivo massimo non è cosa da poco.

Perfino Ortensio De Feo e il suo “Centro per la Libertà” stentano a trovare candidati. E ciò nonostante l’ex consigliere comunale, rivesta il suo ruolo di coordinatore regionale del partito che fa riferimento a Francesco Pionati.

In verità sembra non sia stato facile neppure per le tre liste storiche di De Luca arrivare a quota 32. Non tanto per i Progressisti – simbolo tradizionale dell’ex governatore che lo accompagna da sempre alle elezioni amministrative – quanto soprattutto per “Salerno dei giovani” e “A Testa Alta”, che ha preso il posto della vecchia “Campania Libera”.

Da giorni sembra siano sempre più insistenti i messaggi inviati a vecchi e nuovi compagni di avventura per reclutare quanti più candidati possibili. Fossero anche solo dei nomi di facciata – i cosiddetti “riempitivi” – per salvare quanto meno l’immagine di una coalizione ampia e forte.

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