Nuova giornata di proteste, quella di ieri, a Bagnoli. A scendere in strada nelle primissime ore della mattinata i residenti della palazzina 660 che, tutti insieme, hanno bloccato il passaggio in via Diocleziano degli autocarri diretti verso i cantieri della Coppa America in via Coroglio.
All’origine della protesta dei residenti le precarie condizioni dello stabile, condizioni che nelle ultime settimane sarebbero sensibilmente peggiorate a causa delle vibrazioni prodotte dal continuo passaggio di mezzi pesanti diretti verso i cantieri. Mercoledì scorso i residenti avevano espresso i propri timori ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, ottenendo la promessa di un sopralluogo in tempi rapidi per verificare l’esistenza di condizioni di pericolo per gli abitanti dello stabile e della zona circostante. Ad ieri nessun controllo era stato effettuato, provocando la veemente reazione dei residenti.
«Dopo un rimpallo di responsabilità gli abitanti della palazzina 660 – ha dichiarato un manifestante ai cronisti dell’Ansa – abbiamo deciso di bloccare i camion dei lavori dell’America’s cup che hanno causato i danni infrastrutturali, dopo il continuo passaggio a velocità smisurata di una quantità fuori controllo di mezzi pesanti. Vogliamo denunciare, oltre all’inadempienza del Comune, il collegamento tra la devastazione ambientale nel quartiere e la acuirsi della crisi abitativa».
La protesta di ieri, che fa seguito alle numerose mobilitazioni ed iniziative delle settimane precedenti, precede di poco la grande mobilitazione organizzata in occasione del prossimo 1° maggio dalla rete di movimenti ed associazioni che contesta modalità e finalità degli interventi in corso nel quartiere di Bagnoli.
Una mobilitazione che sarà anche occasione per una riflessione condivisa sulle tante emergenze ambientali che “fioriscono” sui territori, oltre che un momento per rilanciare le istanze sui temi della partecipazione e del lavoro.

