NAPOLI – Il bilancio «sociale» (come lo ha sempre definito il presidente Roberto Fico) di previsione per il prossimo triennio da 50 milioni e 675mila euro ha avuto il lasciapassare del consiglio regionale con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dell’opposizione. Un voto più politico che critico quello della minoranza, visto che la manovra finanziaria era stata approvata all’unanimità sia dall’ufficio di presidenza che dalla commissione bilancio. Tanto che anche Forza Italia aveva ritirato i suoi 500 emendamenti per evitare l’ostruzionismo, come ha ricordato anche il presidente Massimiliano Manfredi prima di aprire la discussione in aula sugli ordini del giorno.
Approvata all’unanimità la proposta di conferire alla giunta il compito di ampliare il contributo per la Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, di reperire la copertura finanziaria per esentare dalla tasse automobilistiche le ambulanze, della stabilizzazione dei Lavoratori socialmente utili e della vertenza Transnova.
Sembrava dunque che la strada fosse tutta in discesa ed, invece, qualcosa si è ancorato sia tra le file dell’opposizione che nella maggioranza.
Che forzisti e meloniani siano ormai agli antipodi dopo il caso commissioni speciali e nomina del capo dell’opposizione, è stato chiaro anche ieri. La maggior parte degli emendamenti della maggioranza sono passati con i voti favorevoli dei forzisti e con l’astensione di Fdi e Lega: è il caso del reclutamento dei dipendenti della Regione e della proroga dei termini per la sanatoria edilizia.
Visti i precedenti, dunque, nessuna meraviglia. Lo stupore, al contrario, emerge tra le fila della maggioranza sul caso Ageac. L’agenzia per le erogazioni in agricoltura, istituita nel 2021 dall’ex giunta De Luca era stata già soppresa dal nuovo esecutivo perché ha accumulato debiti e ritardi nei pagamenti. Ma il capogruppo dem, Maurizio Petracca, deposita un odg per chiedere di rivalutare la possibilità di mantenerla in vita, nonostante in commissione avesse ritirato l’emendamento al riguardo.
Il commento e la contrarietà di Raffaele Pisacane (Fdi) e Massimo Pelliccia (FI) è unanime: «riuscite a dire tutto il contrario di tutto». E questo è l’unico ordine del giorno che vede la minoranza votare contraria in modo compatto.
Per il resto, bisognerà attendere il prossimo consiglio per discutere della proposta di legge sul consenso libero e volontario in materia di violenza di genere.

