Comunali Salerno, si avvicina il Giorno del Giudizio

Ventiquattro. Trentasei. Forse quarantotto. Sono le ore che mancano a scoprire chi saranno i candidati sindaco di Forza Italia e del tavolo del Campo (semi) Largo. Oppure se ne sarà solo uno capace di tenere insieme centristi, sinistra e 5Stelle come espressione di un unico grande movimento civico. Cioè l’ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri Armando Zambrano che ha dato la sua disponibilità ma senza simboli di partito.


A Gianfranco Valiante toccherà il compito di tentare nell’impresa: convincere la parte più dura del tavolo che un mese fa si è presentato ufficialmente alla stampa e alla città per annunciare l’intento di trovare una valida opposizione a Vincenzo De Luca.
Movimento 5Stelle e Sinistra Italiana non voglio rinunciare al simbolo. Non disdegnano Zambrano come persona ma ne fanno una questione politica. Per questo sarebbero più orientati verso Alberto Di Lorenzo i primi e Franco Mari i secondi. Resta come opzione unitaria anche la candidatura di Elisabetta Barone.

Ma Azione, i mastelliani e soprattutto Casa Riformista tenteranno stamattina il colpaccio, che non sarà facile e la discussione si prevede sia molto lunga. Ma non troppo. Al punto che anche Forza Italia, che stamattina terrà un punto stampa nella sede del partito a Corso Garibaldi, non annuncerà il nome del candidato come aveva dichiarato qualche giorno fa. Aspetterà che il tavolo del semi Campo Largo troverà un accordo o un disaccordo.


Cosa accadrebbe se la resistenza dei 5Stelle e di Sinistra Italiana diventasse un muro insormontabile?
Cosa farebbero i centristi? Resterebbero con gli alleati della prima ora o formeranno un coalizione di centro con Forza Italia a sostegno di Zambrano?


Se decidessero di restare, a quel punto, la candidatura più unitaria dovrebbe essere rappresentata da Elisabetta Barone. Ma c’è un particolare non di poco conto che potrebbe far saltare il tavolo del Campo Largo e questo particolare è proprio il Campo Largo. Che, fondamentalmente, non può definirsi tale perché – ormai è chiaro – che il Pd e i socialisti non ne fanno parte.


Dunque, il rischio che la regola del “liberi tutti” dichiarata dal segretario socialista Enzo Maraio qualche settimana fa possa valere anche per quei centristi che ritengono di sentirsi più rappresentati da un candidato civico come Armando Zambrano.
Se questo dovesse accadere il semi Campo Largo crolla e per M5S e Sinsitra Italiana comincerà una campagna elettorale a parte e lontana dai centristi.

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