Circum da incubo e la poltrona di De Gregorio scotta

Se il diaframma che separava la galleria della metro alla stazione Di Vittorio (futura stazione Arcobaleno) è stato abbattuto, con la promessa di Roberto Fico di «volere un trasporto pubblico sempre più innovativo, adeguato, veloce, sempre migliore a Napoli e nella nostra città metropolitana» non significa che il nodo trasporti in Campania sia stato risolto. Soprattutto se il nodo riguarda la Circumvesuviana, considerata da anni la peggior linea su ferro italiana, e se questo nodo è legato ad una poltrona: quella del presidente dell’Ente Autonomo Volurno Umberto De Gregorio (nella foto).


Voluto alla guida dell’Eav da Vincenzo De Luca, di cui si è sempre professato un fedelissimo, De Gregorio sa perfettamente che rischia di non essere riconfermato nel suo incarico. Per una serie di motivi che vanno dall’azione di “rivisitazione” intrapresa da Fico sulle partecipate (vedi Trianon, Scabec e Campania Sviluppo) ai disagi che continuano i vivere i pendolari costretti a prendere la Circumvesuviana tutti i giorni.


Proprio ieri, mentre Fico, l’assessore ai Trasporti Mario Casillo e il presidente Eav inauguravano i lavori di abbattimento del diaframma, i comitati pendolari della Vesuviana annunciavano di aver inviato una lettera alla Commissione Europea, al Ministero delle Finanze, alla procura generale della Corte dei Conti e al prefetto di Napoli (nonché agli stessi Fico e Casillo) per denunciare «lo sfascio» della Circum e le «centinaia di milioni di fondi europei, nazionali e regionali impegnati in appalti, con cantieri per lo più in ritardo nella consegna dei lavori» che sarebbero la prova di «silenzi, vaghe promesse, bugie e offese che i vertici di Eav hanno riservato alle istanze dei pendolari colpevoli di denunciare i disservizi che vivono sulla propria pelle e i danni di dieci anni di una gestione che ha trasformato la Circumvesuviana in una ferrovia da incubo».


Problemi che sono noti a tutti. Anche al vicepresidente della giunta regionale Mario Casillo. «La Circum? Il nodo resta – ha detto -. Non abbiamo mai nascosto il problema, però su questo dopo il bilancio prenderemo decisioni. Sui miglioramenti penso che non prima di fine anno potremo averne alcuni a beneficio del servizio, ma ci vorranno un pò di anni per mettere tutto a regime come serve».


E se Fico chiarisce che è quasi pronto un dossier sui Trasporti, De Gregorio ironizza sull’essere «abituato al ruolo di precario» e di non tenere alla poltrona. Scaramanzia?

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