Maraio: “Senza il Campo Largo a Salerno liberi tutti”

Chiaro, preciso, lineare. Così come, al tavolo dei relatori dell’incontro in Camera di Commercio sul turismo, dice che «la Regione in passato ha fatto troppo poco per il turismo, se non niente», con altrettanta franchezza l’assessore regionale Enzo Maraio afferma che a Salerno «qualora non si riuscirà a creare il Campo largo ogni partito farà le sue valutazioni sulle allenze, che sono ancora tutte da costruire».

Ovviamente anche il Psi è tenuto a farle «e – aggiunge il segretario nazionale – assumerà, nella libertà e nell’autonomia che ci contraddistingue, la scelta che riterrà, nel gruppo dirigente, più utile per partecipare alle elezioni a Salerno».


La premessa è «che non auspichiamo una spaccatura, perché – insiste Maraio – stiamo lavorando per tenere il Campo largo insieme a Salerno come ad Avellino e nel resto d’Italia». L’epilogo, in caso di spaccatura è «liberi tutti».


Che a Salerno sia evidente un rischio spaccatura è innegabile. Il passo avanti di Vincenzo De Luca e le riunioni dei partiti che hanno contribuito alla vittoria di Roberto Fico a Palazzo Santa Lucia senza la presenza del Pd – ma anche del Psi – è altrettanto palese. E neanche Maraio può negare che il momento sia delicato. «Il problema è del Pd – afferma – va risolto lì. Noi aspettiamo».


Però mentre in guardia i probabili (o meno) futuri alleati. «Qualcuno ci spieghi se Azione con Calenda ha cambiato idea sul centrosinistra – tuona -. Vedo in città ed in Campania azioni di un’intelligente ed auspicabile ravvedimento, altri ci dicano che il progetto in campo è incompatibile con pezzi del centrodestra, altri ancora ci spieghino perché manca il principale partito della coalizione. Chiarezza, poi ne riparleremo»

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