Aeroporto Salerno: Bruxelles, Londra e Vienna. Ora si parte

Vienna, Londra, Bruxelles. Sono queste le nuove tratte della summer 2026 dell’aeroporto di “Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento”. Lo anticipa con entusiamo il presidente della Camera di Commercio, Andrea Prete, e lo conferma la dirigente Gesac Margherita Chiaramonte all’incontro con i sindaci del Salernitano organizzato dall’ente camerale per presentare la fase operativa del Piano strategico per il Turismo redatto dallo spagnolo Josep Ejarke.


«Abbiamo cominciato ad aprirci al mercato internazionale, perché – ha spiegato Andrea Prete – avere in provincia di Salerno il secondo aeroporto della Campania significa cominciare ad avere una visione del turismo completamente diversa e il nostro territorio ha tante attrattive turistiche che però finora non sono state pubblicizzate come andava fatto».


Adesso che la crisi dello scalo salernitano sembra ormai alle spalle, con l’Aeroitalia pronta a collegare Salerno con Malpensa, Torino, Genova e Trieste (dopo l’incontro di un mese fa al Mit), si può dire ufficialmente che a spingere EasyJet e British Airways a lasciare l’aeroporto di Pontecagnano è stata la poca attrattività del territorio e un margine di guadagno economico troppo esiguo (dovuto anche ai prezzi bassi dei biglietti) ed ad una situazione globale che vede diminuire il numero degli aerei ed aumentare quello delle compagnie.


«I feedback negativi ricevuti dalle compagnie che hanno lasciato Salerno – ha ammesso la dirigente Gesac – ci hanno fatto capire che bisogna puntare anche al prodotto business e non solo quello turistico, perché il potenziale dell’aeroporto di Salerno non viene solo dal turismo ma anche dal business». Le compagnie cioè non riuscivano a coprire le spese dell’investimento su Salerno.


Ecco dunque che Aeroitalia offrirà per la prima volta allo scalo salernitano di diventare la base per il volo diretto a Malpensa, che «dormirà proprio a Salerno», come ha detto Prete, cioè l’aeromobile sarà fisso all’interno dell’hangar dello scalo.


Ma c’è un altro dettaglio che farà di Salerno un «unicum in Italia», come ha detto la dirigente Gesac. Cioè a breve sarà operativo il nuovo Terminal del’Aviazione generale «che permetterà – ha spiegato Chiaramonte – di avere una doppia pista oltre ad un terminal dedicato ai voli privati».


Per quanto riguarda la Gesac, infine, è stata proprio Margherita Chiaramonte a ribadire che la società «crede nello scalo di Salerno e nelle sue potenzialità e continuerà a lavorare per uno sviluppo pieno. E ciò avverà nonostante l’aeroporto ha perso 5 milioni lo scorso anno, perdita che ha pesato sul bilancio della Gesac stessa.


«È difficile convincere le compagnie ad investire in uno scalo che è una start up – ha aggiunto Chiaramonte – ma la sfida è interessante e noi ci crediamo».
Del resto, come ha illustrato Prete, gli investimenti fatti da Gesac negli ultimi anni sono di 13 milioni più 27 previsti nel 2026 e 108 nel prossimo biennio 2027-2028.

Di contro la Camera di commercio ha assunto l’impegno di investire un milione di euro all’anno nello scalo. Le previsioni di traffico dei prossimi cinque anni, illustrate da Prete farebbero ben sperare. Resta da capire la posizione della Regione Campania sulla richiesta di azzerare l’addizionale comunale per incentivare le compagnie ad investire a Salerno.

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