NAPOLI – Per quanto scontata, per Edmondo Cirielli è giunto il momento di scegliere se continuare a fare il capo dell’opposizione in consiglio regionale oppure tornare a fare il viceministro a tempo pieno.
Tra i punti all’ordine del giorno del consiglio regionale di mercoledì prossimo c’è anche la convalida degli eletti e la propedeutica verifica di eventuali cause di incompatibilità.
Il caso Cirielli è ovviamente l’unica questione già nota da affrontare.
La procedura è scattata già il 22 gennaio scorso quando la giunta per le elezioni di Montecitorio ha preso atto della doppia carica del viceministro, inviando la questione di incompatibilità al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che a sua volta ha concesso a Cirielli trenta giorni di tempo per prendere una decisione.
I termini scadranno proprio a fine mese. Appena in tempo per chiudere gli accordi sulla ripartizione delle commissioni speciali (su cui pesano ancora gli scalpitii della Lega) e presenziare all’ultimo consiglio regionale.
Ma, prima di ripartire per Roma, si dovrà decidere il nome di colui che prenderà il suo ruolo di capo dell’opposizione. In pole posizione c’è Gennaro Sangiuliano, che però è già capogruppo e il suo doppio incarico potrebbe suscitare malcontenti in Fratelli d’Italia.
Nessun problema, invece, sul fronte consiliare, dove sono i numeri – cioè le preferenze ottenute – a dettare la linea.
Ed i numeri sono dalla parte di Marco Nonno, primo dei non eletti nel partito della premier Meloni e nome noto – quanto discusso – anche all’interno di Fratelli d’Italia.

