SALERNO – Criticità, potenzialità ma soprattutto un grosso limite: la mancanza di infrastrutture che collegano l’aeroporto di Salerno, in primo luogo, con il Cilento. Sarebbe questa la causa principale della crisi che sta vivendo lo scalo salernitano dopo la cancellazione di numerosi collegamenti e la difficoltà attuale di rimpiazzare le compagnie che hanno lasciato lo scalo con delle altre.
Nella riunione che si è tenuta ieri al Mit, dove i sottosegretari Antonio Iannone (Fdi) e Tullio Ferrante (Fi) hanno incontrato i vertici della Gesac e dell’Enac, l’amministratore delegato della società di gestione, Roberto Barbieri, ha detto, senza fare nomi, che sono in corso trattative con un paio di compagnie aeree con cui però sembra si stia rivelando alquanto difficile concludere l’accordo.
Nessuno lo dice chiaramente ma, se l’aeroporto di “Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento” conta attualmente solo quattro collegamenti è perché non risulterebbe abbastanza attrattivo per eventuali investimenti da parte delle compagnie stesse.
“La limitata accessibilità dello scalo, causata dell’assenza di un’adeguata programmazione degli interventi da parte dell’amministrazione regionale, richiede un cambio di passo radicale”, dichiarano entrambi i sottosegretari, lasciando chiaramente intendere che la responsabilità maggiore di tale crisi sarebbero da imputare alla passata amministrazione De Luca che avrebbe considerato secondario l’aspetto legato ai collegamenti viari e ferroviari.
In ogni caso è pur vero che “a fronte di alcune criticità che frenano lo sviluppo dell’aeroporto – aggiungono Iannone e Ferrante – esistono anche molte opportunità che consentono di valorizzarne appieno le potenzialità, a partire dagli interventi in corso di adeguamento del terminal di aviazione generale (che doveva essere terminato un anno fa; ndr) per incentivare anche i voli privati, la cui ultimazione è prevista entro l’estate”.
Ecco allora che, dopo l’investimento di cento milioni garantito dal Mit per l’allungamento della metropolitana che collega lo stadio Arechi con l’aerostazione, i sottosegretari hanno strappato ad Enac l’impegno di rafforzare il collegamento tramite bus shuttle tra la stazione di Salerno e l’aeroporto.
Tuttavia resta il nodo Cilento, dove bisogna lavorare su più fronti: quello del trasporto pubblico – “occorre anche una gestione più efficiente del trasporto pubblico locale, soprattutto nell’area cilentana” convergono nella richiesta entrambi i sottosegretari – e quello della promozione turistica del territorio con “un programma di interventi per migliorare il sistema ricettivo e un piano di promozione dell’aeroporto di Salerno e dello stesso territorio verso i mercati turistici internazionali”.
“Si tratta di elementi cruciali – aggiungono – sui quali occorre la massima sinergia istituzionale con l’obiettivo di rafforzare lo scalo e assicurare alla Campania una rete di trasporto aeroportuale moderna ed efficiente”.
Ma il “percorso di rilancio” dell’aeroporto di Salerno – così come chiesto a gran voce dai rappresentanti del Mit – non può escludere l’intervento della Regione, a maggior ragione adesso che a Palazzo Santa Lucia c’è un nuovo inquilino.
Infatti, tra i punti sollevati al tavolo ministeriale, è emerso il tema dell’azzeramento dell’addizionale comunale, la tassa cioè che tutte le compagnie aeree devono pagare per decollare e atterrare sul suolo comunale e su cui solo la Regione Campania “come parte attiva” può decidere sulla cancellazione delle tasse di imbarco “e rendere l’aeroporto sempre più competitivo”.
Ecco perché ieri è stato deciso di convocare a breve una nuova riunione di confronto, allargata anche alla Regione di Roberto Fico “per adottare le soluzioni dibattute oggi (ieri per chi legge; ndr)”, ma anche per consolidare gli investimenti relativi all’aeroporto di Napoli Capodichino – “hub strategico per tutto il Mezzogiorno” – e per completare l’iter burocratico che consentirà l’inserimento dello scalo di Grazzanise nel Piano Nazionale Aeroporti – “fondamentale per assicurare una mobilità più capillare”.
Il tutto con un unico obiettivo, concludono Iannone e Ferrante, dotare la Campania di una rete aeroportuale completa ed efficiente.

