SALERNO – «Ho avviato un’attività di controllo immediato e le posso dire che finora non è emersa alcuna anomalia».
Alberto Toriello, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati stronca subito qualsiasi dubbio che possa alimentare le ombre su presunte irregolarità nella designazione delle difese d’ufficio a Salerno.
Però è stato presentato un esposto in procura.
«Più che un esposto si tratta di una segnalazione trasmessa da alcuni colleghi. E la vicenda è molto semplice quanto banale».
In che senso?
«Già dai pregressi presidenti, il Coa affida la gestione delle assegnazioni ad una società esterna per garantire l’imparzialità, per evitare malumori tra la classe forense ma soprattutto per garantire un principio di rotazione equilibrato attraverso un algoritmo. La gestione, dunque non è nelle mani del presidente o di un consigliere dell’Ordine o di una persona in particolare. E da che io ne abbia memoria, in tutti questi anni non è mai arrivata al Coa una segnalazione o lamentela sulla designazione delle difese d’ufficio»».
La Tinexta Visura spa, su cui indaga la procura di Roma. Sta dicendo che qualora ci sia stata un’anomalia è colpa di un algoritmo sbagliato?
«Dalle verifiche che ho fatto, anche in questo caso è emersa un’esatta rotazione degli incarichi».
Eppure nell’esposto si parla di presunte anomalie.
«Quando tra novembre e dicembre scorso è arrivata la segnalazione, ho avviato immediatamente un’attività di controllo. Mi sono preso nome per nome il nominativo di tutti i colleghi che sono nella lista e ne ho verificato turni e rotazioni. È stato un lavoro immane completato per la gran parte, che ha rallentato le altre attività dell’Ordine, ma le assicuro che non è stata riscontrata alcuna irregolarità».
Neanche nelle udienze straordinarie non previste in calendario?
«Proprio perché si tratta di udienze straordinarie, tipo una direttissima per un arresto che ovviamente non si può prevedere, nel sistema non si troverà il turnista designato dall’algoritmo, dal momento che l’udienza non è inserita nel calendario trimestrale».
In questo caso chi li nomina i difensori d’ufficio? Il Coa, come si denuncia nell’esposto?
«Al termine della verifica di accertamento, potremmo avere degli aggiornamenti».
Del caso è stato messo al corrente anche il Consiglio nazionale forense. Ci sono novità?
«Rientra nella normalità che l’Ordine trasmette al Cnf una relazione».
È stata già presentata?
«Sì, perché avevo dei tempi da rispettare».
Anche se l’attività di controllo non si è ancora conclusa?
«Nelle doglianze l’attività di controllo è terminata, ma io sono andato oltre il periodo preciso oggetto della segnalazione, perché il mio intento è tutelare la classe forense, a maggior ragione se la gestione della piattaforma con compete all’Ordine».
Mi risulta che sia stata inviata una pec a tutti gli avvocati con la richiesta di trasmissione dei rispettivi turni di udienza fissati dal calendario. È vero?
«L’Ordine agisce come una pubblica amministrazione e, come tale, esiste la possibilità di eventuali diniegi e di avere atti secretati».
L’esposto solleva dubbi anche sulla designazione di avvocati non iscritti all’albo speciale dei difensori d’ufficio.
«Anche in questo caso non è stata riscontrata alcuna anomalia, ma non perché non sia vero quanto si dice nella segnalazione. Bisogna distinguere tra liste nazionali e distrettuali e, ripeto, non ci sono anomalie».

