Commissioni, fumata bianca Ma Cascone spacca ancora

NAPOLI – Habemus papam. Ma se Vincenzo De Luca può dichiararsi vincitore, Roberto Fico non può di certo dichiarasi sconfitto, perché con la complicità del “fuoco amico” scoppiato nei vari partiti di maggioranza, qualche scatto in avanti il presidente della Regione Campania potrebbe sempre farlo.


Tuttavia, a ventiquattro ore dalla scadenza imposta dal presidente del consiglio regionale, Massimiliano Manfredi ha firmato ieri i decreti per la costituzione delle otto commissioni permanenti che si insedieranno domani dalle 10 alle 19 con «l’augurio – dice – che l’elezione dei componenti dell’Ufficio di presidenza avvenga per acclamazione, al fine di confermare il clima di collaborazione istituzionale tra maggioranza e minoranza che sta caratterizzando positivamente questo inizio di legislatura».
I decreti sono stati firmati subito dopo che i capigruppo hanno preso visione di un documento contenente ripartizioni e presidenze.


Tre commissioni per il Pd, come in origine, ma non tutte di terza fascia. Del resto lo stesso segretario regionale, Piero De Luca, aveva avvertito i suoi della difficoltà di fare bottino pieno.
Intanto ne intasca due fondamentali con il Bilancio affidato a Corrado Matera (su cui papà Vincenzo ha dirottato i suoi voti) e la Sanità, su cui però l’ha spuntata Bruna Fiola grazie anche alle pressioni di Mario Casillo. L’assessore ai Trasporti si sarebbe speso molto per lei, nonostante il contrasto nato con Massimiliano Manfredi già durante la campagna elettorale. Contrasto che non avrebbe di certo riportato la Fiola nell’area deluchiana, ma che potrebbe far acquisire a Casillo più manovra a Napoli. A Loredana Raia spetta invece Affari Istituzionali, Regolamento e Statuto.


Il Movimento 5 Stelle tiene per sé Ambiente con Salvatore Flocco e Agricoltura con Raffaele Aveta. Le Attività Produttive vanno ai socialisti con Giovanni Mensorio, mentre per Casa Riformista la presidenza di Politiche sociali ed Istruzione con l’ex sindaco di Portici, Ciro Buonajuto.


Nel documento circolato ieri accanto alla casella della commissione Trasporti c’è il nome di Luca Cascone, ma la presidenza del deluchiano di ferro sembra ancora vacillare sotto il fuoco amico di Gennaro Oliviero, che ancora ieri scalpitava per ottenerla.
Il problema dell’acclamazione chiesta da Manfredi è tutto in casa “A Testa Alta”, dove sembra che anche Fico abbia messo bocca.


Il governatore si trova però in una posizione scomoda, perché non ha imposto un veto bensì due. Fico non gradirebbe né Cascone perché troppo legato alla precedente gestione De Luca soprattutto sui trasporti né tantomeno Gennaro Oliviero, sempre per lo stesso motivo ma certamente meno pretoriano del primo. Oltretutto Oliviero è ancora una delle figure politiche più osteggiate dall’area Schlein.


Cosa fare allora? Purtroppo Fico su uno dei due dovrà far crollare il veto. Chi sceglierà e soprattutto se avrà la forza di cambiare le carte in tavola si saprà già oggi.
Anche perché l’augurio di Manfredi non è solo l’acclamazione dei futuri presidenti ma anche la convocazione quanto prima del consiglio regionale, che sarà la sede in cui saranno istituite anche le quattro commissioni speciali «che – dice – garantiscono l’iniziativa di controllo e di proposta da parte della minoranza».


Dunque se tutto fila liscio nella civica deluchiana, il consiglio regionale potrà cominciare a lavorare. Ma c’è ancora un tassello da piazzare. Si chiama Allenza Verdi e Sinistra che è rimasta completamente a bocca asciutta e che di certo non starà ferma a guardare. Ha già chiesto infatti la verifica della regolarità di Casa Riformista e di A Testa Alta.

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