«Nessun litigio, mio figlio non conosceva l’aggressore»

SALERNO – È tornato a casa ieri pomeriggio il ragazzo di 15 anni accoltellato martedì sera davanti ad un distributore di bibite poco distante dal McDonald’s. «Ma non rientrerà più a scuola, perché ha paura di subire una ritorsione».


A parlare è suo padre, Salvatore Pucci che descrive un ragazzo «spaventato, ancora sotto shock per quanto accaduto» ma che cerca soprattutto di fare chiarezza sull’aggressione subita da suo figlio.


«Ho dato mandato ad un avvocato – dichiara papà Salvatore – per acquisire i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona in cui si vede chiaramente che mio figlio era fermo davanti al distributore di bibite quando un ragazzo con il cappuccio gli è spuntato alle spalle e lo ha colpito con un coltello al collo».


Salvatore Pucci smentisce categoricamente le voci di presunti litigi tra suo figlio e l’aggressore. «Non si conoscevano neppure, anche se frequentavano la stessa scuola. È stato un chiaro tentativo di rapina quello che ha subito mio figlio. Ne ho parlato anche con l’ispettore di polizia in ospedale. Lo ha preso alle spalle e colpito al collo per poi buttarsi su di lui facendolo cadere a terra. Ed è allora che l’aggressore si è ferito da solo, tanto è vero che è scappato via lanciando il coltello per strada».


Pucci cita anche un testimone. «Un signore, che ha visto la scena – racconta- è sceso dall’auto ed ha rincorso il ragazzo che scappava e lo ha visto buttare il coltello nel tombino».
«Mio figlio – aggiunge – è vivo per miracolo. È stato colpito dalla giugulare in giù: una ferita che gli ha procurato dieci punti di sutura e che per poco non ha tagliato la giugulare. Adesso voglio giustizia».

Torna in alto