La Procura indaga sugli avvocati d’ufficio

SALERNO – Tutta colpa di un algoritmo oppure di una “manina esperta” che riesce a “manovrare” anche l’alogoritmo. È quanto sta cercando di capire la procura di Salerno che ha aperto un’inchiesta sull’assegnazione delle nomine degli avvocati d’ufficio nelle cause in cui l’indagato o l’imputato non può sostenere i costi di un legale di fiucia, usufruendo dunque del gratuito patrocinio.


Nel fascicolo di inchiesta non compare (ancora) alcun indagato ma l’esposto, che è arrivato agli uffici del decimo piano della Cittadella Giudiziaria di Salerno, sarebbe corredato di molti documenti che denuncerebbe una situazione di irregolarità nell’assegnazione degli avvocati che hanno dato la loro disponibilità alle difese d’ufficio.


Documentazione che sembra essere alquanto dettagliata e compromettente, dal momento che – secondo quanto riporterebbe l’esposto – le difese d’ufficio sarebbero state assegnate anche ad avvocati non iscritti nell’apposito albo dei difensori d’ufficio.
Non solo. In alcuni casi sembra che gli incarichi siano stati affidati anche a professionisti che non sarebbero abilitati ad esercitare la professione forense.


L’esposto sembra aver gettato ombre sul sistema di assegnazione degli incarichi gestito da una piattaforma elettronica che funziona nello stesso modo in cui il “cervellone digitale” assegna le notizie di reato ai pubblici ministeri. E cioè in modo imparziale e secondo il principio della turnazione.
Ecco è proprio il principio della turnazione che, secondo quanto denunciato nell’esposto, sarebbe stato violato. In quanto sembra che le difese d’ufficio vengano assegnate spesso a determinati avvocati a discapito di altri regolarmente iscritti all’albo speciale.


L’organo deputato a vigilare sul funzionamento della piattaforma digitale è il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, in quanto l’unico organismo competente a sottoscrivere il contratto di servizio con l’azienda informatica che gestisce la piattaforma.
Sembra che il Coa di Salerno sia stato messo al corrente di presunte anomalie nell’assegnazione degli incarichi prima ancora che venisse presentato l’esposto in procura. E che i malumori sulle assegnazioni circolano già da parecchi mesi tra i membri del Consiglio dell’Ordine salernitano e gli avvocati che svolgono la loro professione senza rivestire alcuna carica “istituzionale”.


Così, mentre le voci si rincorrevano negli edifici della Cittadella Giudiziaria, qualcuno in procura cominciava a prendere visione di un esposto destinato a gettare ombre sull’avvocatura salernitana.
(1-continua)

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