NAPOLI – In principio era Alleanza Verdi e Sinistra. Oggi ci pensa “A Testa Alta” a rompere il tavolo delle trattive sull’attribuzione delle otto commissioni regionali permanenti e sulle rispettive presidenze.
Ieri c’è stata l’ennesima riunione tra i delegati dei partiti di maggioranza. Ma era chiaro che si sarebbe trattato di un incontro interlocutorio, tanto è vero che il delegato dell’area socialista non ha partecipato.
Presenti invece tutti gli altri, pur sapendo che non si sarebbe trovata neanche ieri la quadra, nonostante il diktat di Massimiliano Manfredi intenzionato a chiudere l’accorso entro mercoledì o al massimo giovedì. Pena lo slittamento ulteriore del consiglio su cui grava l’onere dell’approvazione del bilancio.
Ma, a quanto pare, le pressioni del presidente del consiglio non hanno sortito effetti. E se in origine era stata Avs a recriminare un posto in commissione – come da manuale Cencelli – adesso è la civica di riferimento dell’ex governatore Vincenzo De Luca a chiedere non solo che le venga assegnata la commissione Trasporti ma anche che la presidenza venga affidata a Luca Cascone. Deluchiano di ferro da venti anni, con incarichi importanti nella scorsa legistatura, Cascone però è costretto a combattare una battaglia tutta interna alla lista civica prima di agguantare il risultato sperato. Perché a competere per la presidenza è spuntato anche Gennaro Oliviero.
L’ex presidente del consiglio regionale non è tipo da farsi scavalcare facilmente e sembra non avere nessuna intenzione di mollare la presa. Sa anche che, nel caso decida di portare avanti la sua candidatura, potrebbe contare sull’appoggio del Pd e del Movimento 5Stelle.
Cascone, infatti, non è ben visto né dai dem né tantomeno dall’entourage politico di Roberto Fico, dal momento che rappresenterebbe la continuità con il passato.
Ma Oliviero è perfettamente consapevole anche del fatto che se “A Testa Alta” riesce a strappare la commissione Trasporti sarà costretta a cedere il ruolo di segretaria nell’Ufficio di presidenza già assegnato a Lucia Fortini che, a quanto pare, non ci pensa minimamente a dimettersi.
Altra crepa è quella aperta in Casa Riformista. Il partito nato sull’asse Manfredi-Renzi mira alla commissione Bilancio con Ciro Buonajuto , su cui ha già messo le mani il Pd con Corrado Matera (altro deluchiano di ferro) o con Bruna Fiola, su cui storce il naso però Loredana Raia. Ecco perché né la civica deluchiana né la lista del sindaco di Napoli hanno presentato i nomi da inserire nelle future commissioni.

