CASERTA – Marrandino come Zannini. Dopo l’avviso di conclusione indagini notificato l’altrieri per un presunto voto di scambio che gli avrebbe permesso di vincere le elezioni amministrative dell’estate 2024, il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino ieri ha subito una perquisizione perché risulta indagato per altri motivi.
Stavolta la procura di Santa Maria Capua Vetere lo accusa di corruzione e questa seconda indagine sarebbe strettamente collegata alla precedente.
In questo nuovo filone investigativo sono finiti una serie di appalti che il comune di Castel Volturno avrebbe affidato a persone ritenute molto vicine al sindaco ed ai sui più stretti collaboratori. Anche in questa storia sarebbe coinvolto difatti il vicesindaco Giulio Natale. E poi spuntano nomi nuovi come quello dell’assessore Andrea Maria Scalzone e di due imprenditori che avrebbero ricevuto appalti e favori dopo aver sostenuto Marrandino e i suoi alle elezioni comunali.
Uno degli appalti incriminati dalla procura riguarda l’affidamento da 5mila euro dato (a dicembre 2024) all’indagato Salvatore Marcello e relativo allo «shooting video per l’utilizzo dei social». Il presunto «patto corruttivo» emergerebbe da una telefonata intercettata tra l’assessore Angela Parente (non indagata) e il vicesindaco Natale, in cui quest’ultimo racconta di come l’assessore Scalzone si fosse fiondato una mattina in Comune con l’imprenditore Marcello per indurre il dirigente comunale (non indagato) a firmare la delibera di assegnazione dell’incarico.
«Ma io l’ho pagato a Marcello per un video fatto durante la campagna elettorale», dice indignata la Parente, mentre in un’altra conversazione si sente Marrandino dire a Natale che «Marcello è uno che si mette a disposizione», come per giustificare – dice la procura – l’affidamento dell’appalto.
Il secondo appalto sospetto è quello assegnato nell’aprile del 2025 all’imprenditore edile Nino Rao (indagato) per la messa in sicurezza e manutenzione stradale per cinque mesi per una spesa di 66mila euro: affidamento rinnovato per altri cinque mesi per un importo di 25mila euro.
Intanto, sul caso Zannini, è intervenuto il coordinatore regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello che, premettendo di essere un garantista, ha comunque annunciato che il consigliere regionale sarà fuori dalle commissioni Ambiente e Sanità.

