Come volevasi dimostrare, il nodo sulle commissioni non si è sciolto nelle «prossime ore» annunciate l’altrieri dal presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi.
Lo scoglio da superare è l’assegnazione delle materie, su cui il Pd sembra essersi già rassegnato all’idea di non averne tre di prima fascia. O forse non demorde e, dopo aver trovato una quadra sui nomi dei futuri presidenti (Corrado Matera, Loedana Raia e Carmela Fiola, tutti molto vicini all’area deluchiana) sta tentando ancora il colpaccio.
L’uomo delle trattative è Piero De Luca e, anche se è stato lo stesso segretario dem ad ammettere la difficolà di centrare l’obiettivo pieno, non è detto che non ci provi fino all’ultimo momento a portare a casa il risultato che farebbe molto piacere a suo padre Vincenzo. De Luca senior metterebbe così a segno il suo secondo colpo e riscatterebbe la sconfitta subita dalla nomina di Manfredi a presidente del consiglio.
Sarà dunque per questo motivo che la trattativa è ancora in alto mare.
Dal fronte Movimento 5 Stelle, intanto, le bocche restano cucite. Lunedì prossimo il presidente Fico ha convocato la giunta alle due e mezza del pomeriggio. Ma se non si chiude l’accordo sulle commissioni, l’esecutivo non potrà affrontare il tema bilancio. Di certo è il primo atto concreto che testimonia l’esistenza di un esecutivo che, a sentire Fico, romperà con il passato.
Altri i tavoli, quelli dei coordinatori regionali, in cui si parlerà di commissioni e Campo Largo in tutti i comuni ed i capoluoghi di provincia prossimi alle elezioni amministrative. Salerno compreso, dove però la strategia è chiara: con De Luca sindaco il simbolo dei 5 Stelle non ci sarà.
Chi, al contrario, si ritiene soddisfatto è il gruppo consiliare Noi di Centro Noi Sud di Mastella-Casa Riformista. Che, tramite il coordinatore regionale Pasquale Giuditta, annuncia chi sarà il futuro presidente della loro commissione: Vincenzo Alaia, già presidente della commissione Sanità nella giunta De Luca, ma che sicuramente non ricoprirà lo stesso ruolo visto che è ancora coinvolto nell’inchiesta su un concorso bandito dall’Asl di Salerno per l’assunzione di dieci veterinari ed è accusato di corruzione.
Intanto c’è Avs, fuori da ogni ripartizione numerica, ma anche fuori dai tavoli di confronto. «Non hanno in testa l’idea di coalizione – dice il segretario regionale Tonino Scala (nella foto) – pensano di sedersi in una stanza e decidere, ma se lo fanno sulle commissioni, immaginiamo cosa sugli altri temi».
Ecco perché Avs ha chiesto a Fico di convocare un tavolo regionale. Lo farà?

