Pronto il decreto contro coltelli e violenza giovanile

ROMA – Il decreto sicurezza nelle scuole è quasi pronto. Il ministro Giuseppe Valditara lo ha confermato ieri mattina durante la visita all’istituto comprensivo “Barozzi Beltrami” di Rozzano, nel Milanese.
Il provvedimento, pensato dopo l’accoltellamento nella scuola di La Spezia che è costata la vita al diciottenne Youssef Abanoub, prevede nell’immeditaezza l’istituzione di zone a vigilanza rafforzata (le zone rosse) e, in un futuro molto vicino, anche l’uso di metal detector in grado di rilevare la presenza di coltelli o armi da taglio tra gli studenti.
Punto, ques’ultimo, contestato dalle opposizioni perché ritenuto soppressivo e non risolutivo. Ma il ministro non ha alcuna intenzione di indietreggiare. Anzi, sempre ieri, durante la presentazione a Milano del suo libro “La rivoluzione del buon senso”, ha replicato che «Chi parla di repressione è fuori dalla realtà. Se c’è il rischio che dei ragazzi possano introdurre armi improprie o coltelli a scuola, bisogna prevenire, anche valutando, quando ci sono le condizioni, l’utilizzo di metal detector».
Il metal detector, ha spiegato Valditara, sarebbe «mobile» e potrebbe essere utilizzato non tutti i giorni, ma «avrebbe comunque un effetto fortemente dissuasivo» contro quello che lo stesso ministro ha definito una «moda in certi ambiti e in certe fasce della popolazione giovanile» e cioè portare il coltello.
Il ministro ha anche aggiunto di aver sentito la dirigente dell’istituto scolastico di Ponticelli, disposta a sperimentare l’uso dei metal detector.
Intanto, a Napoli, dopo l’ennesima sparatoria tra giovani nel centro storico, il prefetto Michele Di Bari ha convocato una riunione sulla sicurezza in una chiesa del centro.

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