Salerno e Grazzanise, due risvolti della stessa medaglia. Il primo, dopo un avvio esplosivo, adesso è uno scalo in crisi. Il secondo invece potrebbe finalmente avere il riscatto che aspetta ormai da quasi diciassette anni.
E potrebbe averlo lo stesso giorno in cui al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i sottosegretari Tullio Ferrante e Antonio Iannone hanno convocato i rappresentanti della Gesac e dell’Enac per capire le ragioni dell’abbandono di molte compagnie aree dall’aeroporto di Pontecagnano e cercare una strategia per il rilancio. Il prossimo 20 gennaio, infatti, non si parlerà solo di Salerno ma anche dello scalo di Grazzanise.
E’ Tullio Ferrante ad annunciarlo in una nota quando dichiara che “un altro tema importante è l’inserimento dello scalo di Grazzanise nell’ambito del piano nazionale aeroporti. Questo era un impegno che abbiamo assunto e stiamo portando avanti. Il governo italiano – conclude – è molto disponibile a risolvere le inefficienze ed i limiti del trasporto in Campania”.
Certo alla questione Salerno è riservata “una particolare attenzione”, ma lo scalo casertano resta comunque “un impegno assunto”. Assunto, infatti, già ad aprile scorso quando il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto che definisce compatibili per Grazzanise sia l’uso militare che quello civile (in gergo tecnico si chiama “uso duale”).
Notizia che nel Casertano si attendeva dal 2009, da quando l’ex governatore Antonio Bassolino ridisegnò la rete aeroportuale della Campania assegnando a Grazzanise il ruolo di hub internazionale che, con il suo sedime di oltre duemila metri, avrebbe decongestionato il traffico di Capodichino. Lo scalo napoletano sarebbe rimasto l’aeroporto di riferimento per i voli nazionali e quello salernitano per l’aviazione generale.
Ma all’epoca sullo scalo casertano vigeva ancora il vincolo militare. Vincolo smussato da nove mesi ormai. Manca solo la firma definitiva del ministro ai Trasporti Matteo Salvini e Grazzanise potrà rientrare di diritto nel piano nazionale aeroporti. Certo, l’aeroporto non potrà entrare subito in funzione. E’ necessario infatti realizzare un collegamento stradale di due chilometri tra lo scalo e l’Asse Mediano, ma se l’impegno viene mantenuto per l’aeroporto di Grazzanise comincia una nuova fase.
