Si stringe il cerchio sull’uomo che, la sera di Santo Stefano, ha aggredito brutalmente il sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano. Le indagini hanno preso un’accelerata nelle ultime ventiquattro ore. A dimostrazione che ci sono elementi investigativi che potrebbero dare una svolta al caso.
L’altrieri si è tenuta anche una riunione in Prefettura per vagliare l’ipotesi di una sorveglianza maggiore nella zona dove il sindaco Siano è stato aggredito.
I carabinieri della compagnia di Salerno, diretti dal maggiore Antonio Corvino, continuano comunque a mantenere il più stretto riserbo, ma qualcosa trapela anche dai complimenti che il comandante del comando provinciale Filippo Melchiorre ha rivolto ai suoi uomini.
«La Compagnia sta lavorando benissimo – afferma – e ha raccolto tutti gli elementi che doveva raccogliere. Stiamo in stretto contatto con l’autorità giudiziaria».
Intanto, prende sempre più piedi l’ipotesi che quello ai danni di Siano sia stato un vero e proprio agguato.
L’aggressore è chiaro che, la sera del 26 dicembre scorso, ha atteso che il sindaco uscisse di casa per colpirlo alle spalle.
Dopo di che sarebbe fuggito passando per San Mango Piemonte e avrebbe fatto perdere le sue tracce. Ma non sarà stato abbastanza bravo, visto che – a quanto pare – le indagini sono ad un punto d’arrivo.
Anche le condizioni di salute del sindaco migliorano.

