Il Mit “chiama” Gesac: vertice a Roma il 20 gennaio

Era stato anticipato un paio di settimane fa e ora c’è una data. Il prossimo 20 gennaio al Ministero dei Trasporti ci sarà una riunione con i delegati di Gesac ed Enac per capire il motivo della crisi che sta attraversando l’aeroporto di “Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento” e a quale futuro è destinato lo scalo di Pontecagnano. Lo annunciano in una nota i due sottosegretari Antonio Iannone (FdI) e Tullio Ferrante (FI), secondo i quali è fuori discussione il fatto che «l’aeroporto di Salerno rappresenta un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo della Campania».
La società di gestione e l’ente regolare dei voli consegneranno tutti i documenti relativi al flusso del traffico aereo e passeggero nonché tutti gli altri riguardanti i lavori di ampliamento dell’aerostazione, compresi quelli attinenti alla viabilità ed ai collegamenti ferroviari.
Ed è proprio su questo ultimo aspetto che piovono come macigni le parole di Iannone. «L’aeroporto di Salerno ha una potenzialità enorme – dice il senatore – ma solo quando ci sarà un vero aeroporto con tutti i servizi annessi, soprattutto l’allacciamento alla ferrovia. Prima di allora e così com’è l’infrastruttura non serve a niente e in maniera maggiore per i comuni a sud di Salerno».
Premesso che la realizzazione delle infrastrutture viarie e ferroviare spetta alla Regione – «la palla ora passa a Fico», incalza – Iannone chiarisce che lo scalo salernitano non sostituirà mai Capodichino, ma è nato per «integrarlo».
Peccato che quando lo scalo napoletano chiuderà (novembre 2026), i lavori dell’aerostazione non saranno ancora ultimati. Dunque come si farà? «Ce lo dirà la Gesac», risponde sarcastico.

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